Foggia, il Comune non lo paga il fabbro tenta il suicidio

Si e’ conclusa senza conseguenze gravi la vicenda di Daniele Tucci il fabbro di 38 anni di Foggia che questa mattina e’ salito sul tetto dello stadio comunale Pino Zaccheria, minacciando di lanciarsi nel vuoto. Il fabbro, titolare di un’ azienda artigianale, lamentava il mancato pagamento da parte dell’ amministrazione comunale di Foggia dei lavori eseguiti dalla sua ditta come l’ installazione dei tornelli allo stadio: un debito di circa 250mila euro. L’allarme e’ arrivato alle 9.30 quando il fabbro ha chiamato un ispettore di polizia – suo conoscente – annunciando l’intento di volersi suicidare. Sul posto poco dopo alcune squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale, una unita’ del 118 e gli uomini della Digos della Questura di Foggia. E’ stato proprio il dirigente della Questura, Antonio Caricato, a prendere il primo contatto telefonico con Tucci con l’intento di farlo desistere per farlo scendere dal tetto alto almeno 30 metri. Poco dopo sul posto e’ giunto anche il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, che ha iniziato una lunga trattativa telefonica con il fabbro che, nonostante l’ intervento del primo cittadino, ha proseguito nella sua protesta. Intorno alle 12 sul tetto e’ salito uno dei fratelli del Tucci, anche questi fabbro, che e’ riuscito a convincere l’uomo a scendere.

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