La Festa dello Sport Vibonese

Clima di festa e sano agonismo hanno caratterizzato i giochi di apertura dell’VIII edizione della “Giornata nazionale dello Sport”, organizzata dal comitato provinciale del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni). La tribuna dello stadio comunale “Luigi Razza” si è riempita in ogni ordine di posto di giovani studenti provenienti da tutte le scuole della provincia (Briatico, Filadelfia, Filogaso, Francavilla Angitola, Maierato, Mileto, Monterosso, Paravati, Piscopio, Pizzo, Polia, Rombiolo, San Calogero, San Gregorio D’Ippona, Sant’Onofrio, Spilinga, Stefanaconi, Zambrone e Zungri) e della città capoluogo (“Buccarelli”, “Bruzzano”, “S. M. Garibaldi”, “Murmura”). Ad aprire e coordinare la manifestazione è stato il segretario provinciale Walter Malacrino, che ha dato il benvenuto alle comitive studentesche. Dopo di lui, il presidente provinciale del Coni Rocco Cantafio, ha conferito una targa di riconoscimento alla Scuola calcio di Vibo Valentia, diretta da Rino Putrino. Sul ruolo delle società sportive giovanili, il presidente del Coni auspica che “si riveda la situazione dei finanziamenti per lo sport alle scuole, perché pare che sia più ovvio dare i contributi alle società”, per il lavoro che fanno con i giovani e che, di riflesso, è utile anche al territorio, alla società, alle famiglie e alle stesse scuole. Cantafio ha poi rivolto la sua attenzione ai ragazzi, spiegando loro l’importanza dello sport nel processo unitario nazionale: “le cinque provincie della Calabria – ha detto – nelle loro manifestazioni celebrative non hanno trattato il ruolo dello sport nei loro discorsi: non si tratta solo dei grandi campioni e degli eventi sportivi della storia, ma del nucleo essenziale dello sport, cioè che tutte le discipline sportive concorrono alla formazione del giovane con una continuità che ha permesso l’estensione dei 150 anni di storia dell’unità. Il Coni di Vibo,  sarebbe opportuno che venisse un po’ di vergogna a tutti, aveva già iniziato i festeggiamenti al campus di Nicotera nel settembre 2010 e li concluderà in tutti i comuni, tra fine maggio e prima  domenica di giugno”. Attentissimi a questo discorso i piccoli protagonisti della giornata, scesi in campo per sfilare indossando le magliette dei Giochi della gioventù, tutti con la stessa casacca, perché per un giorno, infatti, tutti hanno fatto parte della stessa squadra. E non poteva esservi miglior clima di quello vissuto ieri, per un evento organizzato sotto lo slogan “Lo sport ci unisce”. Ogni classe dei vari istituti ha partecipato con diligenza e impegno alle varie prove, dimostrando la capacità di vivere l’agonismo sportivo in modo sano. Ma i Giochi della Gioventù non sono stati l’unica manifestazione ad aprire la Giornata nazionale dello sport in provincia. Presso l’area della fiera nautica di Vibo Valentia, infatti, il Circolo Velico Santa Venere ha organizzato per la Federazione italiana vela un’esibizione degli allievi della scuola di vela, mentre in  viale della Pace dalle ore 09:00 alle ore 20:00, l’associazione Tennis ball di Vibo Valentia ha organizzato il Circuito regionale giovanile Babolat 2011 per le categorie under 10, 12, 14 e 16 . Le iniziative continueranno per tutto il mese, per concludersi il 5 giungo. Il Coni, infatti, ha inteso organizzare l’evento per festeggiare assieme allo sport giovanile ed al territorio anche i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un modo, dunque, per ravvivare tra i giovani i valori essenziali della libertà e dell’unione di questa importante ricorrenza, uniti ai valori che contraddistinguono da sempre lo sport, come l’amicizia, la tolleranza, la solidarietà, l’autodisciplina e la responsabilità.

Francesco Barritta

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