Vibo Valentia, edilizia al collasso

Gli Architetti della Provincia di Vibo Valentia si sfogano attraverso il loro presidente provinciale Fabio Foti lanciando il grido d’allarme per il “blocco” dell’edilizia. E lo fanno con una lettera indirizzata al sindaco Nicola D’Agostino e, per conoscenza, al Prefetto Luisa Latella. Una nota quest’ultima corredata dai bolli dei consiglieri dell’Ordine “a significato – racconta Foti alla stampa locale – di una simbolica momentanea restituzione dei timbri professionali, conseguente all’impossibilità allo stato attuale di svolgere in pieno e dignitosamente la propria professione”. Il Consiglio dell’Ordine, nel ribadire la priorità della messa in sicurezza del territorio, chiede “la declinazione di regole certe all’interno delle quali poter operare”. Una richiesta questa che viene avanzata anche in considerazione del fatto che le ordinanze commissariali post alluvione, relative al 3 luglio 2006, non dispongono il divieto assoluto ad edificare su tutto il territorio comunale, come invece sta avvenendo per i lavori privati. Atto di denuncia e, al tempo stesso, richiamo alle responsabilità per l’amministrazione comunale è, dunque, la lettera degli architetti i quali cercano, ancora una volta, di sbloccare la pesante situazione. “Il perdurare del blocco dell’edilizia nel territorio comunale legato alla lettura restrittiva del Piano Versace e alle ordinanze post alluvione del 3 luglio 2006 del commissario delegato per l’emergenza ambientale – evidenzia Foti – sta assumendo i contorni di una crisi drammatica che vede molti colleghi, ormai da lungo tempo, con lo studio fermo nell’attività, senza la benché minima prospettiva di lavoro”. Per gli architetti a fronte della gravità della situazione “si impone una assunzione di responsabilità e scelte precise”.

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