Matteo Renzi non vuole morire socio di Rousseau: Di Maio non mi convince
Matteo Renzi irrompe sulla scena politica prendendosi la prima pagina. La nascita del suo nuovo partito arriva nel momento giusto. Il Pd è debole, è alleato dei grillini in un governo innaturale. I dem (spinti dallo stesso Renzi) sono finiti in un governo giallorosso come rimpiazzo della Lega. L’alleanza giallorossa in fondo non convince Renzi. L’ex premier ha fatto nascere il Governo per avere il tempo di organizzare il suo partito tant’è che demolisce i grillini. “Di Maio non convince. Non ho fatto tutto questo lavoro per morire socio di Rousseau. Per me la politica è un’altra cosa rispetto all’algoritmo di Casaleggio. Ma non voglio disturbare il Pd”. Il senatore fiorentino spiega che chi entra nella “nostra Casa non si candiderà né alle regionali né alle comunali almeno per un anno. Chi vorrà impegnarsi lo farà con liste civiche o da indipendente. La prima elezione cui ci presenteremo saranno le politiche, sperando che siano nel 2023. E poi le Europee del 2024. Abbiamo tempo e fiato”. Anche se a questo punto di potrebbe votare già nel 2020.
