Ancona accoglie dal mare la Lampada della Pace di Assisi: la Guardia Costiera protagonista della tappa nazionale
È arrivata dal mare, a bordo della motovedetta CP 285 della Guardia Costiera, la Lampada della Pace di Assisi, accolta ad Ancona nella giornata del 21 settembre, Giornata internazionale della Pace, nell’ambito del Giro d’Italia per la Pace.
L’approdo alla Banchina San Francesco ha trasformato il porto dorico in uno dei luoghi simbolici della grande iniziativa nazionale nata nel solco della storica Marcia PerugiAssisi. La Lampada, accompagnata dall’ammiraglio Massimo Seno e dal direttore del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani Flavio Lotti, è stata accolta dalle istituzioni, dall’Arcidiocesi e soprattutto da centinaia di studenti.
Il Giro d’Italia per la Pace porta il messaggio della PerugiAssisi lungo la penisola, trasformando le città coinvolte in luoghi di educazione, dialogo e responsabilità. Nel 2026 sono previste complessivamente 110 tappe, con il coinvolgimento di città, scuole, università, istituzioni e associazioni. La Fondazione PerugiAssisi indica 30 città coinvolte nella prima parte del percorso e altre 80 tappe previste fino al 10 dicembre.
Ancona, una tappa dal forte valore simbolico
Ad Ancona il messaggio ha assunto una dimensione particolarmente suggestiva: la Lampada è arrivata dal mare, proprio davanti alla Banchina San Francesco. Un’immagine legata alla storia della città e alla memoria di San Francesco, che secondo la tradizione partì proprio dal porto dorico verso l’Oriente.
Da qui la Lampada è stata affidata simbolicamente ai giovani, dando avvio alla Marcia della Pace verso il Teatro delle Muse. Gli studenti hanno poi partecipato a un flash mob in Piazza della Repubblica e alla consegna della Vela della Pace, realizzata dalle persone con disabilità del Centro Papa Giovanni XXIII.
Sono stati circa 500 gli studenti e accompagnatori attesi alla manifestazione, in una partecipazione che ha coinvolto scuole, istituzioni civili e religiose, università, associazioni e realtà del territorio.
L’arcivescovo di Ancona-Osimo, monsignor Angelo Spina, ha definito Ancona «porta d’Oriente» e «via della pace», richiamando il significato della Lampada come luce da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.
La tappa anconetana assume inoltre un significato particolare nel percorso della città verso Ancona Capitale italiana della Cultura 2028. Il Comune ha presentato l’iniziativa come un’occasione per rafforzare la vocazione della città al dialogo e all’incontro, facendo della cultura della pace uno degli elementi del percorso verso il 2028.
Un’immagine potente, dunque, quella andata in scena nel porto dorico: la Guardia Costiera che accompagna dal mare la Lampada di Assisi e centinaia di giovani che ne raccolgono simbolicamente la luce. Da Ancona, la pace è tornata così a mettersi in cammino, dentro un percorso nazionale che attraverserà l’Italia fino a dicembre.
Per una apertura nazionale, questo titolo secondo me regge bene anche in homepage perché mette subito insieme Ancona, Guardia Costiera, Lampada di Assisi e arrivo dal mare, cioè gli elementi più forti e distintivi della notizia.
