Paolo Fedele: il nostro equipaggio ha perso un pezzo di cuore, Marco Curia, aveva 23 anni
di Paolo Fedele *
Si chiamava Marco Curia. Aveva 23 anni. Un’uniforme che per lui non era un lavoro. Era tutto. Era il sogno di una vita che aveva realizzato. Un fratello di sale, uno di noi.
Marco aveva addosso l’entusiasmo di appartenere alla Guardia Costiera. Quello vero, quello che non te lo insegna nessuno. L’orgoglio di chi la mattina si mette l’uniforme e sa esattamente perché lo fa.
Ragazzo di Corigliano-Rossano, aveva scelto il mare. Prestava servizio come Comune di Prima Classe presso l’Ufficio Locale Marittimo di Santa Maria di Castellabate.
Ieri quel sogno si è spezzato sull’A2, a Lagonegro. Lontano dal suo mare. In un attimo. Uno schianto assurdo che non ci dà pace.
Fa male. Fa un male cane. Un male che capisce solo chi questa uniforme l’ha indossata davvero.
Oggi qui dentro c’è un silenzio che fa rumore. Manca un fratello.
Alla sua famiglia, ai suoi genitori… non ci sono parole. Vi abbracciamo forte.
E a te, Marco, ti promettiamo una cosa: il tuo sogno non si spezza con te.
Il tuo sogno era la Guardia Costiera. E da oggi, ogni volta che usciremo in mare, porteremo anche il tuo, di sogno.
Buon vento e mare calmo per sempre, fratello.
* Vice Segretario Nazionale USIM
