Sicilia – Due pizzitane alla I° Biennale d’Arte di Messina

MESSINA.  È stata inaugurata, sabato 27 settembre la I° Biennale d’Arte di Messina , coinvolgendo vari siti di interesse. La kermesse è una vetrina artistica patrocinata e sostenuta dal Comune di Messina, dalla Fondazione Messina per la Cultura e dalla Città Metropolitana di Messina, nell’ambito della programmazione degli eventi organizzati dalla Fondazione Messina per la Cultura.  Si concluderà il prossimo 23 novembre, ha come filo conduttore l’“emozione” e si terrà in diversi luoghi simbolo della città dello Stretto. Oltre trecento gli artisti provenienti da tutta Italia che daranno vita a un palcoscenico diffuso e ricco di suggestione. La Biennale, che mira a diventare attrattore di esperienze culturali e di bellezza, è promossa da Gianfranco Pistorio e Stefania Arcidiacono, rispettivamente presidente e vicepresidente della I Biennale d’Arte di Messina, con il patrocinio della Regione Sicilia – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo; del Museo regionale “Accascina”; del Teatro Vittorio Emanuele; dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto; dell’Arcidiocesi di Messina; della Camera di Commercio e del Cnr.

La manifestazione, che si avvale della partecipazione di ordini professionali e associazioni, è stata organizzata dopo il successo ottenuto con la rassegna Expo Arte Messina 2024.  È stato uno spazio, dove per due mesi,  pittura, scultura, fotografia e istallazioni, ma anche convegni, workshop ed eventi collaterali con due sezioni dedicate alla cinematografia e al teatro, curate dal presidente Pistorio e dall’attore e regista Nicola Calì.

Fra i 300 artisti selezionati, presenti le nostre artiste pizzitane. Due artiste, due pittrici, ognuno con il proprio stile e modo di esprimersi con i pennelli ed i colori, entrambe provenienti dalla antica cittadina di Pizzo Calabro. La pittrice Fulvia Francesca Rocca,  denominata la pittrice degli animali, dipinge di tutto per quanto riguarda le specie conosciute, animali che sulla tela sono in movimento, usando i colori che il suo inconscio predilige, è presente con l’opera ” le cavalle che mi conducono dove il mio desiderio vuol giungere” (parmenide) e la pittrice Marianna Nadile con una delle sue opere oniriche dal titolo “a Petra i l’aria”. La Nadile è un’autodidatta esprime sulla tela se stessa, l’inconscio del mio essere dice, ciò che sento dentro di me, esaltando i colori e le forme che dipingo in movimenti particolari uscendo fuori dagli schemi e da stili predefiniti. A me piace spaziare in forme che mi suggerisce il mio inconscio, deformando queste forme, che dipingo in modo, per molti strano, ma per me sono dipinti da sogni. Entrambe le opere sono esposte al Palazzo dei Leoni della città di Messina.     Rino LoGiacco