Usl Umbria 1 celebra la Festa dei Nonni: eventi in tutta la regione per valorizzare il ruolo degli anziani
In occasione della Festa dei Nonni, che si celebra il 2 ottobre, l’Usl Umbria 1 ha promosso una serie di iniziative dedicate a riconoscere il valore sociale dei nonni e degli anziani e a promuovere l’invecchiamento in salute. Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con amministrazioni comunali, zone sociali, associazioni e terzo settore, si inseriscono nell’ambito del progetto regionale Civico 65. Spazi di partecipazione per un invecchiamento attivo, guidato dal Cersag e sostenuto dalle due aziende sanitarie locali umbre.
Gli eventi hanno preso avvio già nei giorni scorsi a Gubbio e Città di Castello e proseguono con un calendario che tocca diversi territori: il 2 ottobre presso il Centro socio culturale “Primo Maggio” di Ponte San Giovanni a Perugia (ore 10.30-18.30); il 3 ottobre alla sala Aldo Capitini di Marsciano (ore 15-18) e alla Biblioteca Sperelliana di Gubbio (ore 17); il 5 ottobre al Centro socio culturale “L’Incontro” di Castiglione del Lago (ore 15-18); l’11 ottobre in piazza Dante Alighieri a Santa Maria degli Angeli (ore 17).
Il programma, coerente con gli obiettivi del Piano regionale di prevenzione 2020-2025, mira a diffondere la “cultura della longevità” e a promuovere una vita lunga e in salute. Le azioni messe in campo intendono valorizzare il ruolo sociale degli anziani, sostenere il benessere, contrastare la solitudine, stimolare il dialogo intergenerazionale e favorire la condivisione.
Tutti e sei i Distretti sanitari dell’Usl Umbria 1 (Alto Chiascio, Alto Tevere, Assisano, Media Valle del Tevere, Perugino e Trasimeno) sono coinvolti in percorsi di integrazione socio-sanitaria e promozione della salute. Dopo l’esperienza della “Marcia dell’Ascolto” svolta nell’Assisano e nell’Alto Chiascio ad agosto, la settimana dedicata ai nonni propone conferenze, workshop, eventi di sensibilizzazione e momenti di svago.
“L’invecchiamento attivo – sottolineano dall’Usl – è una risorsa per tutta la comunità: serve a combattere gli stereotipi legati all’età e a favorire il protagonismo sociale degli anziani, custodi di memoria, esperienza e valori condivisi”.
