Calabria unita per “L’anima dimenticata di Cipro”: la tappa al Liceo Capialbi di Vibo Valentia

di Raffaele Florio *

Questa mattina, nell’aula magna del Liceo Capialbi di Vibo Valentia, si è tenuta la presentazione del documentario “L’anima dimenticata di Cipro” di Massimo Martire, un’opera che sta suscitando interesse e adesioni in tutto il Paese e che ha già varcato i confini europei con la proiezione al Parlamento di Bruxelles.

I saluti istituzionali

L’incontro si è aperto con gli interventi di apertura. Pino Cinquegrana ha rimarcato con forza l’importanza dell’iniziativa, sottolineando come il Capialbi sia l’unica scuola in Calabria ad aver organizzato un evento di tale spessore culturale, un primato che conferma la vocazione del liceo a proporsi come laboratorio di crescita e confronto.

Sono seguiti i saluti del dirigente scolastico Antonello Scalamandré, che ha evidenziato l’orgoglio della scuola per ospitare un’opera che unisce memoria storica e sensibilità artistica, e dell’assessore alla Cultura Soriano, che ha riconosciuto nella giornata un’occasione di dialogo tra istituzioni e giovani. Mons. Fiorillo, infine, ha portato il suo contributo spirituale, richiamando il valore universale della pace come strada necessaria per la riconciliazione tra i popoli.

Il riconoscimento a Martire

A chiudere la parte introduttiva è stato il professor Domenico Nardo, che ha consegnato a Massimo Martire un riconoscimento quale membro onorario dell’associazione culturale “Rachele Nardo” e Testimonial, gesto che ha voluto suggellare l’impegno del giornalista e documentarista nel farsi portavoce di valori di giustizia, memoria e fratellanza.

Il documentario

La proiezione de “L’anima dimenticata di Cipro” ha catturato l’attenzione degli studenti e del pubblico presente. Martire conduce lo spettatore attraverso i drammi che hanno segnato l’isola, soffermandosi sugli avvicendamenti militari che hanno cambiato il destino della popolazione: dall’arrivo dei contingenti turchi al contrapporsi delle forze greche, passando per le tensioni mai sopite tra comunità divise da confini e da memorie dolorose.

Il documentario alterna immagini storiche, testimonianze e ricostruzioni che restituiscono la complessità di un conflitto irrisolto, mostrando le conseguenze umane di quelle ferite ancora aperte: famiglie spezzate, identità culturali lacerate, un popolo sospeso tra ricordo e oblio. Martire non si limita a raccontare i fatti, ma li cala in un contesto universale, con un invito a riflettere sulla pace come unica strada per superare la logica delle divisioni.

Conclusioni e riflessioni

Dopo la proiezione, lo storico Vincenzo Pata e l’attore Maverick Lo Bianco hanno portato i loro saluti, aggiungendo un segno di vicinanza e sostegno a un progetto che è già patrimonio condiviso della Calabria e non solo.

Un segnale per la Calabria

La giornata al Capialbi è stata più di una semplice presentazione: è stata la dimostrazione concreta di come la Calabria sappia fare squadra attorno a progetti che uniscono cultura, storia e impegno civile. L’anima dimenticata di Cipro non è soltanto un documentario, ma un atto di testimonianza che richiama alla responsabilità della memoria e che trova nelle scuole un terreno fertile per seminare riflessione e coscienza critica.

* Giornalista e scrittore