Cerimonia di insediamento, segnale forte della Guardia Costiera: vicinanza ai due colleghi aggrediti

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di USIM *

Con immensa emozione accogliamo la notizia che la proposta avanzata dalla nostra Organizzazione Sindacale, sia stata accolta dal nuovo Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Sergio Liardo.

Un segno concreto e profondo di attenzione è arrivato con l’invito ufficiale rivolto ai due colleghi della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, che solo poche settimane fa sono stati vittime di una brutale e vile aggressione.

Il loro posto d’onore alla cerimonia di insediamento non è soltanto un gesto simbolico: è la dimostrazione che la Guardia Costiera non lascia indietro nessuno dei suoi uomini e delle sue donne. È la conferma che i riflettori non si spengono sulle ferite subite, e che nessuna violenza, per quanto feroce, potrà mai scalfire l’anima nobile di questa Istituzione.

Noi di USIM, già da subito, abbiamo levato alta la voce contro quell’episodio, definendolo per ciò che realmente è: un atto di matrice ‘ndranghetistica. Non ci siamo fermati alla condanna, ma abbiamo ribadito con forza l’urgenza che la politica faccia la sua parte, riconoscendo finalmente e pienamente le funzioni di Polizia Giudiziaria al Corpo delle Capitanerie di Porto. Una richiesta che nasce dalla realtà quotidiana, dall’instancabile e capillare lavoro che il nostro personale svolge ogni giorno per la sicurezza del Paese.
Oggi, però, vogliamo soffermarci su un altro aspetto: il valore umano.

Un grazie che viene dal cuore va all’Ammiraglio Liardo, per l’ennesima dimostrazione di vicinanza e sensibilità verso i suoi uomini.

Perché la Guardia Costiera è prima di tutto una famiglia, e una famiglia non lascia mai soli i suoi figli.

* USIM – Unione Sindacale Italiana Marina,
Segreteria Generale