Cinquant’anni dopo Antonio Cederna: il monito sempre attuale contro la cementificazione
di Pino De Seta *
50 anni fa, era il 1975, il maestro Antonio Cederna, archeologo, urbanista, giornalista, tra i fondatori di Italia Nostra, ambientalista della primissima ora, pubblicava questo meraviglioso, istruttivo ed illuminante libro. Un libro che dovrebbe essere adottato nelle scuole per la lucidità e la chiarezza delle parole, per l’approfondita analisi che Cederna svolge rispetto alla mancata tutela del territorio, figlia di una ignoranza ed incultura ambientale che ci trasciniamo sino ai nostri giorni.
Un libro che avrebbero dovuto leggere tanti tecnici millantatori contemporanei: ingegneri, architetti, geometri, ma anche amministratori comunali, i quali, invece, sono rimasti fermi a sponsorizzare l’economia del cemento, che tanto male ha fatto, e che continua a fare, al nostro paese, ed il caso Calabria è emblematico.
Una regione soggiogata dalla cementificazione, è sufficiente volgere lo sguardo su quella che qualcuno ancora definisce impropriamente Costa degli Dei, un tratto di litorale devastato da decenni da privati senza scrupoli, criminalità ed amministrazioni locali accondiscendenti.
Purtroppo, la strada è in salita.
* Riceviamo e pubblichiamo
