Umbria, Augusto Rossi (Team Vannacci Perugia) attacca la giunta Proietti: “Sinistra che attacca la sinistra, tra contraddizioni e scelte dannose”
Duro intervento di Augusto Rossi, referente del Team Vannacci Perugia, contro la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la sua giunta. In una nota, Rossi elenca una serie di criticità che – a suo avviso – caratterizzano i primi mesi di governo regionale, definendo “inedito e sconcertante” il fatto che la stessa maggioranza di centrosinistra attacchi apertamente le precedenti amministrazioni dello stesso orientamento politico.
Secondo Rossi, l’esecutivo Proietti avrebbe già accumulato scelte discutibili: dal “progetto del Nodo di Perugia fermo” al “grosso aumento dell’Irpef ingiustificato” fino alla “triplicazione delle liste d’attesa in ospedale”, accompagnata – afferma – dalla chiusura di strutture sanitarie come il Centro salute di Deruta. Nel mirino anche il protocollo d’intesa con la Toscana, “prima sbandierato come successo e poi ritirato grazie al voto contrario sia di sinistra che di destra in Consiglio regionale toscano”.
Rossi contesta inoltre la gestione della questione Alta Velocità, citando il dibattito tra le ipotesi Creti e Rigutino: “Da Siena – sottolinea – dicono che Rigutino è un progetto che non esiste, mentre Creti è la scelta dei tecnici di RFI ed è già sostenuto da Confindustria Umbria”.
Sul fronte sanitario, l’esponente del Team Vannacci si scaglia contro la decisione di condividere con la Toscana l’elisoccorso ottenuto dalla precedente giunta Tesei: “È una scelta sciagurata – dichiara –. La Toscana ha strutture e risorse superiori, ma anche debiti che l’Umbria non ha. Non è la soluzione, ma il problema”.
Il passaggio che Rossi definisce “più sorprendente” riguarda le stesse dichiarazioni della giunta Proietti, che attribuirebbero alla sinistra del passato la responsabilità dell’esclusione dell’Umbria dall’Alta Velocità. “Si tratta di un attacco frontale alle scelte del centrosinistra – commenta – che non aiuta nessuno e dimostra contraddizioni interne enormi”.
In chiusura, Rossi accusa la presidente Proietti di “fare e disfare in modo ideologico, senza guardare al merito delle questioni” e dubita che in futuro la giunta “possa ragionare su scelte di governo sensate e utili all’Umbria”.
