Ponte sullo Stretto, la polemica tra favorevoli e contrari alla realizzazione non si arresta
La realizzazione del ponte sullo Stretto, inizi e fine lavori due date sconosciute dovendo evadere ancora diversi obblighi amministrativi e la contestazione di quanti sono interessati a subire l’esproprio dei terreni. Ciò che, invece, è realtà la “partita” che si sta giocando tra favorevoli e contrari alla realizzazione. Sarà una “sfida” lunghissima e che toccherà il punto più elevato ad ogni campagna politica nazionale e regionale. Come sta avvenendo in questo momento in prossimità delle elezioni regionali. La maggioranza di centrodestra che guida il Paese con Salvini in primis giudica la realizzazione del ponte una opportunità. L’opposizione in particolare quella calabrese, la giudica inopportuna perché toglie risorse ad altri settori quali la sanità, l’alta velocità, la viabilità.
Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria contesta a voce alta il via libera del Cipess al progetto del ponte sullo Stretto. “È un paradosso – denunciano i dem calabresi– che, mentre leva i fondi per l’Alta velocità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria, il governo butti miliardi in un’opera controversa e divisiva. Questa scelta conferma la schizofrenia di un esecutivo nemico del Mezzogiorno, sordo alle esigenze dei cittadini ma attento a favorire potentati economici. Parliamo di un’opera inutile, che penalizza il Sud e sottrae risorse fondamentali a trasporti locali, infrastrutture moderne, scuole sicure e una sanità di qualità”. “Questo paradosso – osserva il senatore Irto, capogruppo dem nella Commissione Trasporti di Palazzo Madama – conferma la totale subalternità della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a un ministro, Matteo Salvini, inadeguato ma pronto soltanto a dirottare risorse verso il Nord. Ancora una volta, il governo delle destre ha tradito il Mezzogiorno, voltato le spalle ai territori del Sud e ignorato completamente – conclude – le istanze dei Comuni”.
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