Antonio Nesci

di Vincenzo Calafiore

24 Luglio 2025 Udine

Era d’estate e mi ero recato a Reggio Calabria per un incontro con il mio Editore di allora, per la pubblicazione di:

“ Quella Strana sensazione di esistere “ libro poi presentato presso il Castello dei Ruffo di Scilla, la “ Rocca “ per noi di Reggio.

Alloggiavo presso un B&B vicino al Ponte Calopinace – Santa Caterina (RC), quella mattina mi ero svegliato presto, avevo fatto la doccia e mi trovavo nella sala della colazione per farmi un caffè.

Fece il suo ingresso un “ giovanotto “ per scaldare del latte per la sua bambina.

Questo giovanotto era Antonio!

E’ ritornato per farsi un caffè e seduti allo stesso tavolo, abbiamo cominciato a parlare dopo le presentazioni e convenevoli; mi chiese come mai mi trovassi a Reggio gli spiegai le mie motivazioni, lui era in viaggio con la sua sposa e la figlioletta di pochi mesi.

Venendo a conoscenza che ero uno scrittore mi propose di far parte della famiglia de: “ laprimapagina.it “ gli risposi di si e ci fu lo scambio dei numeri di telefono e delle e-mail , poi ci salutammo con la promessa di risentirci e così fu.

In quell’occasione ebbi modo di conoscere la sua famiglia, una bella storia d’amore!

Sono passati ormai più di 17 anni e ancora sono qui, facendo parte della grande famiglia de – laprimapagina.it – e ancora onorato come sin dal primo giorno dell’Amicizia che mi lega ad Antonio e di fare parte della sua opera.

Noi sognatori crediamo, che qualcosa di bello possa succedere

ogni giorno, ogni istante . Che dietro l’angolo ci sia un’emozione,

un sogno, ad attenderci. Abbiamo la certezza che i sogni vadano

da coloro che non li tradisce, chi con amore sa accarezzarli ogni istante ! Ed Antonio in questo ci è riuscito, grazie alle sue capacità, alle sue visioni dell’oltre … ma soprattutto credo alla sua grande umanità, alla sua maniera di essere e vivere senza indossare alcuna maschera.

Essere un suo collaboratore, oltre che un sincero amico, è una questione di orgoglio, come diciamo noi “ meridionali “ una questione di onore!