Tabaccai non obbligati ad accettare pagamenti con carte per le sigarette: cosa ne pensano gli italiani

il fumo

Il dibattito è incandescente. I tabaccai non sono obbligati ad accettare pagamenti con carte di credito o debito per le sigarette e altri prodotti sottoposti a monopolio di Stato. È quanto stabilito da una recente sentenza del giudice di pace di Genova.

Ecco cosa ne pensano alcuni autorevoli personaggi italiani.

Massimo Martire (Notizie Oggi – Canale Italia)

A me in un bar sulla spiaggia di un villaggio turistico ho chiesto due caffè, volevo pagare in contanti ma non è stato possibile perché bisognava pagare con una tessera tipo bancomat del villaggio. Ma non c’erano cartelli che indicavano questa modalità ma ho trovato un cliente gentile che ce li ha offerti visto che ormai la barista ce li aveva fatti! Fosse stato per lei li avrebbe sicuramente gettati!

Pino Cinquegrana (Antropologo)

C’è un proverbio al mio paese che dice: CU’ CUSI E SCUSI NON PERDI TEMPO MAI….politica popolare nell’inventarsi distopie e impegnare la gente a discutere come se vivesse nel regno di Gulliver…..Ridiculus direbbe il maestro al giovane Potter, apprendista mago…

Claudio Pasqua (Interiorissimi)

A mio avviso, il legislatore dovrebbe esentare tutti i prodotti (come i valori bollati) del monopolio dall’obbligo del POS o negoziare commissioni bancarie più basse.
Ma per altri prodotti come il fumo c’è una considerazione in più da fare
Un fumatore medio in Italia, che consuma 8-10 sigarette al giorno, spende circa 1000 euro all’anno. Con i previsti aumenti delle accise, questo costo potrebbe salire fino a circa 1500 euro. Questi numeri, uniti ai disagi legati all’acquisto in contanti e agli elevati costi sanitari e sociali (oltre 93.000 morti all’anno e 26 miliardi di euro di impatto economico):
Il fumo rappresenta un’abitudine costosa e dannosa non solo per chi fuma, ma anche per chi non fuma, a causa degli elevati costi sociali legati alle cure sanitarie. Proprio per questo, chi fuma e si ammala dovrebbe pagare di più: una tassa sul pacchetto che copra i costi sanitari che oggi ricadono su tutti.