Lavoro e caldo estremo: in Umbria scattano i controlli nei cantieri e nelle aziende agricole

La Regione Umbria ha avviato una vasta campagna di controlli nei cantieri edili e nelle aziende agricole per verificare il rispetto dell’ordinanza emanata il 13 giugno dalla presidente Stefania Proietti, che vieta il lavoro all’aperto sotto il sole durante le ore più calde della giornata.

Il provvedimento, valido fino al 31 agosto 2025, vieta in modo assoluto lo svolgimento di attività lavorative all’esterno tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio “Alto” per chi svolge attività fisica intensa sotto il sole. Si tratta di una delle misure più incisive adottate a livello nazionale a tutela della salute dei lavoratori esposti a temperature elevate.

«La sicurezza sui luoghi di lavoro non è negoziabile – ha dichiarato la presidente Proietti –. Quest’anno siamo intervenuti con anticipo rispetto al 2024, emanando l’ordinanza già a giugno, in risposta alle temperature record di queste settimane. Garantire un ambiente di lavoro sicuro significa tutelare la salute, ridurre i costi sociali degli infortuni e promuovere una vera cultura della prevenzione».

I controlli, coordinati dalle Aziende Usl Umbria 1 e 2 con il supporto degli enti preposti, si concentrano non solo sul rispetto delle fasce orarie previste, ma anche sull’adozione di misure organizzative e operative per limitare l’esposizione al caldo. Nel mirino in particolare i cantieri all’aperto e le attività agricole e florovivaistiche.

Chi non rispetta l’ordinanza rischia sanzioni severe: ai trasgressori si applicano le pene previste dall’articolo 650 del Codice Penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro. Restano validi eventuali provvedimenti sindacali più restrittivi in ambito locale.

Con questa ordinanza, l’Umbria si conferma tra le regioni più attive nel contrastare gli effetti del cambiamento climatico sui luoghi di lavoro. Nei prossimi giorni la Regione convocherà i sindacati e le parti sociali per raccogliere proposte e valutare eventuali aggiornamenti alla normativa regionale, anche in base al piano nazionale in fase di attuazione.

Le aziende possono consultare ogni giorno la mappa del rischio aggiornata all’indirizzo www.worklimate.it per programmare correttamente le attività ed evitare infrazioni.