Luciano Spalletti lascia la Nazionale: l’annuncio commosso in conferenza stampa

Con voce rotta dall’emozione e le lacrime agli occhi, Luciano Spalletti ha annunciato il suo addio alla panchina della Nazionale italiana. Il tecnico toscano guiderà l’Italia per l’ultima volta domani sera contro la Moldova, poi lascerà ufficialmente il suo incarico. Un colpo di scena arrivato non tramite un comunicato della FIGC, ma direttamente dalle parole dell’allenatore, che ha interrotto la conferenza stampa prepartita per comunicare la decisione.

«Ieri sera il presidente mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico. A me è dispiaciuto. Non avevo intenzione di lasciare, avrei voluto continuare il mio lavoro», ha detto Spalletti, visibilmente provato. «Farò la risoluzione del contratto dopo la partita: riscuoto fino a domani e da dopodomani non riscuoto più».

Il CT ha espresso rammarico per i risultati non all’altezza e per non essere riuscito a far rendere al massimo i giocatori a sua disposizione. «Ho sempre interpretato questo ruolo come un servizio alla patria. Amo questa maglia e questi calciatori. Ma non sono riuscito a tirar fuori il meglio da tutti e questo mi fa male», ha confessato.

Spalletti ha parlato anche di delusione personale: «Sono deluso da me stesso. Accettando la Nazionale sapevo che non sarebbe stata una passeggiata. Ero convinto di poter arrivare ai Mondiali, lo sono ancora oggi, ma evidentemente ho sbagliato qualcosa. I risultati parlano».

Il CT uscente ha poi chiesto ai suoi di onorare la maglia nell’ultima partita della sua gestione: «Non voglio chiudere con la brutta figura dell’altra sera. Ho detto ai ragazzi di dimostrare quanto valgono. Se domani giocheranno una bella partita e continueranno ad essere convocati, vorrà dire che ho scelto il gruppo giusto e che l’errore è stato mio».

Nel finale, Spalletti ha voluto ringraziare tutti i collaboratori federali, salutando tra la commozione generale. Il presidente federale Gabriele Gravina, presente in sala, si è alzato e lo ha seguito fuori, in un gesto simbolico di rispetto.

Il futuro della panchina azzurra resta ora in bilico, ma una cosa è certa: Spalletti chiude un capitolo con dignità, emozione e profondo senso di responsabilità.