Decennale della morte di Filippo Stirparo: l’Amministrazione comunale potrebbe omaggiare un grande professionista e artista di Vibo Valentia
Il 15 marzo 2025 segnerà il decimo anniversario della morte di Filippo Stirparo, una delle personalità più significative della cultura e della vita sociale di Vibo Valentia e della Calabria intera. La sua figura, tuttora vivida nei ricordi di chi lo ha conosciuto, è quella di un uomo poliedrico, capace di unire la passione per l’arte, l’impegno professionale, la comunicazione e l’umanità. Oggi (domani ricorrerà il decennale), a dieci anni dalla sua scomparsa, vogliamo ricordarlo e celebrare il suo straordinario contributo alla città e al mondo che lo ha visto protagonista. Questo articolo vuole essere anche un appello a ricordarlo adeguatamente, con un omaggio che la sua città natale e quella adottiva meritano di dedicargli: l’intitolazione della via dove ha portato avanti la sua attività di parrucchiere, acconciatore e imprenditore.
Un uomo d’altri tempi
Filippo Stirparo nacque a Soriano Calabro, un piccolo borgo in provincia di Vibo Valentia, ma è a Vibo che la sua figura divenne indissolubilmente legata. Con il passare degli anni, Filippo divenne un uomo conosciuto e amato da tutti, per la sua professionalità, per il suo talento e, soprattutto, per la sua umanità. Acconciatore e parrucchiere di fama, è stato un vero maestro nell’arte della cura dell’immagine, lavorando per decenni con grande dedizione. Ma il suo spirito artistico non si limitava solo alla sua professione: Filippo si distingueva anche come pittore e scrittore, esplorando diversi ambiti dell’arte e dell’espressione culturale. Il suo lavoro, quindi, non era solo un mestiere, ma una vera e propria passione che ha arricchito la vita di tantissime persone.
Un aspetto che spesso veniva sottolineato da chi lo conosceva era la sua capacità di essere una figura familiare per tutti. Un padre amorevole, un marito devoto, un amico leale, un uomo di cuore che metteva sempre il bene degli altri prima del proprio. Filippo Stirparo ha sempre coltivato legami di amicizia profondi e sinceri con molti, e la sua figura è rimasta un punto di riferimento per generazioni di calabresi. Il suo spirito e la sua passione per l’arte, infatti, non si fermavano mai, continuando ad alimentare la cultura e la comunità in cui era inserito.
La passione per la comunicazione: Filippo e la radio
Un aspetto fondamentale della vita di Filippo Stirparo è stato il suo impegno nel mondo della comunicazione. Negli anni ’70, quando le radio libere stavano prendendo piede in tutta Italia, Filippo fu uno dei pionieri nella creazione di Radio Calabria. Fondatore e protagonista di diverse avventure radiofoniche, tra cui la storica Radio Calabria 85, che poi si trasformerà in CBC (Calabrian Broadcasting Corporation), Filippo si distinse non solo per il suo impegno nell’informazione ma anche per la sua visione innovativa della radio come strumento di libertà e di comunicazione autentica.
L’emittente, che aveva una frequenza che spaziava da Salerno a Messina, era ascoltata da una vasta platea di persone, e Filippo, insieme ai suoi compagni di avventura, portava ogni giorno la sua passione per la musica, per la cultura e per il dialetto calabrese. La sua capacità di comunicare, unita alla sua energia, ne faceva una figura imprescindibile in quel mondo, che stava per cambiare radicalmente grazie alla nascita delle radio libere.
Un racconto di questo periodo ci arriva anche da Maurizio Bonanno, noto giornalista calabrese che ricorda con affetto Filippo Stirparo, con il quale ha condiviso esperienze e progetti. Bonanno sottolinea come Filippo fosse un uomo capace di anticipare i tempi, di intuire la forza comunicativa dei nuovi mezzi e di utilizzarli per diffondere valori di libertà e di crescita culturale. La sua passione per la radio era così forte che il suo nome è rimasto legato indelebilmente a quel periodo, insieme alla sua visione di una comunicazione aperta e inclusiva.
Un Maestro di bellezza e di vita
Nel suo salone (dove ha portato avanti l’attività con la sua amata moglie e con la figlia), Filippo non era solo un parrucchiere, ma un vero e proprio consulente d’immagine. La sua esperienza e la sua attenzione al dettaglio lo hanno reso un esperto nel settore, punto di riferimento per le donne che cercavano non solo un’acconciatura ma un’esperienza di bellezza totale. La sua arte, infatti, non si limitava alla cura dei capelli, ma rifletteva una filosofia di vita che cercava di portare armonia e bellezza in ogni aspetto dell’esistenza.
Con il passare degli anni, Filippo divenne una figura amata e rispettata, non solo per la sua maestria nell’acconciatura, ma anche per la sua capacità di entrare in sintonia con i suoi clienti, di ascoltarli e aiutarli a sentirsi bene con sé stessi. Ogni persona che varcava la soglia del suo salone era una persona che, in qualche modo, veniva trasformata – non solo nell’aspetto, ma anche nello spirito. Era un uomo che sapeva dare consigli di vita, che sapeva raccontare storie, che sapeva ridere e fare sorridere. La sua arte di acconciatore era solo uno degli strumenti con cui riusciva a migliorare la vita di chi gli stava attorno.
Filippo, infatti, non era solo un esperto di bellezza esteriore, ma anche di quella interiore. La sua capacità di entrare in empatia con le persone lo rendeva un amico speciale per tanti. La sua sensibilità e il suo approccio umano sono stati il motore di un’attività che è andata ben oltre il semplice lavoro.
La proposta: onorare la sua memoria
A dieci anni dalla morte di Filippo Stirparo, è doveroso rendere omaggio alla sua memoria e al suo contributo per la città di Vibo Valentia. Il suo impegno professionale, la sua passione per l’arte, la sua dedizione alla comunicazione e la sua capacità di creare legami umani forti non devono essere dimenticati. Proponiamo pertanto che l’Amministrazione comunale di Vibo Valentia possa rendere omaggio a Filippo Stirparo intitolando una via o una piazza a suo nome, o anche posando una targa commemorativa nel luogo dove ha lavorato per decenni, il suo salone di bellezza, punto di incontro per tante persone.
Un’iniziativa di questo tipo sarebbe un segno tangibile del riconoscimento che la città può dare a chi ha contribuito a farla crescere, a darle lustro e a migliorarne la qualità della vita. Senza radici e senza memoria, non possiamo avere un presente forte e un futuro luminoso. È un atto dovuto, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni, che magari non hanno avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, ma che potrebbero trarre insegnamento dalla sua vita e dalle sue azioni.
La memoria vive attraverso il ricordo
Filippo Stirparo è stato, ed è tuttora, una figura che ha lasciato un segno profondo nel cuore di chi lo ha incontrato. La sua morte, avvenuta il 15 marzo 2015, ha lasciato un vuoto che difficilmente potrà essere colmato. Tuttavia, il suo spirito e il suo contributo alla città di Vibo Valentia e alla Calabria restano vivi, e non dobbiamo permettere che vengano dimenticati.
Per questo, chiediamo a tutti i media locali, dalle radio alle tv, dai giornali ai siti internet, di celebrare Filippo Stirparo e il suo decennale. Sarebbe una grande occasione per raccontare la sua storia, per onorare la sua memoria e per trasmettere alle future generazioni il suo esempio di dedizione, passione e amore per la vita.
L’amministrazione comunale ha l’opportunità di fare qualcosa di grande, qualcosa che va oltre il semplice ricordo. L’intitolazione di una via o una piazza a Filippo Stirparo sarebbe un segno tangibile di riconoscimento per un uomo che ha dato tanto alla sua comunità. È un dovere civico mantenere vive le radici, e l’eredità che Filippo ci ha lasciato merita di essere ricordata con onore e rispetto.
