Perugia celebra la memoria e la generosità con la 42ª inaugurazione dell’Art Bonus
Oggi, nella suggestiva cornice della Sala della Vaccara e successivamente nella Sala del Consiglio Comunale, Perugia ha vissuto una giornata di grande emozione e orgoglio collettivo. Un evento che ha rappresentato non solo la celebrazione della storia della città, ma anche l’importanza di un impegno civico e culturale che ha coinvolto l’intera comunità. La cerimonia di inaugurazione del Gonfalone di Perugia e della scultura dell’Agnus Dei, restaurati grazie alla generosità della mecenate Catia Caponecchi, ha avuto un significato profondo, che va ben oltre l’aspetto artistico e culturale. È stata una dimostrazione tangibile di come i cittadini possano diventare attori attivi nella tutela e valorizzazione del proprio patrimonio, scrivendo insieme un capitolo di memoria condivisa.
La manifestazione ha visto la presenza di numerose autorità cittadine, tra cui la Sindaca Vittoria Ferdinandi, il Questore di Perugia Dario Sallustio, il Generale Regionale della Guardia di Finanza Francesco Mazzotta, il Comandante dei Carabinieri dell’Umbria Luca Corbellotti, il Comandante provinciale dei Carabinieri Sergio Molinari, l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione Perugia con il suo Presidente Francesco Patiti, l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zuccherini, la Presidente del Consiglio Comunale Elena Ranfa, insieme a molti consiglieri comunali e al dirigente Fabio Zepparelli. Non sono mancati, inoltre, il direttore dei lavori Stefano Barcaccia, il Dott. Paolo Martani, la Dott.ssa Simona Cortona, gli operai del cantiere comunale e la restauratrice Elena Mercanti, che hanno contribuito in modo significativo alla realizzazione di questo importante progetto.
Un legame tra passato e futuro
La Sindaca Vittoria Ferdinandi ha voluto aprire la cerimonia con un’importante riflessione, sottolineando che quella di oggi è una giornata di festa e celebrazione delle radici identitarie della città di Perugia. “Il Gonfalone e l’Agnus Dei sono il frutto di un lavoro corale, che ha visto il coinvolgimento di tante persone e istituzioni: dall’Ufficio delle Opere Pubbliche all’Ufficio Comunicazione, fino ai nostri operai del cantiere comunale, che con dedizione hanno contribuito a restituire alla città due simboli della sua storia” ha affermato la Sindaca. Questo restauro non è solo un atto di recupero materiale, ma anche un gesto simbolico che rafforza il legame tra la comunità di Perugia e il suo passato, proiettandola verso un futuro di maggiore consapevolezza e valorizzazione del proprio patrimonio.
Ferdinandi ha anche voluto sottolineare l’importanza dello strumento dell’Art Bonus, che rappresenta non solo un’opportunità fiscale, ma soprattutto un veicolo di sensibilizzazione. Attraverso questo meccanismo, cittadini, imprese, enti e fondazioni possono diventare protagonisti diretti nella tutela del patrimonio culturale, creando un legame profondo con la propria città. La Sindaca ha poi aggiunto un particolare significativo: il Gonfalone, simbolo della città, è stato restaurato grazie all’Istituto di Mediazione Linguistica, che ogni giorno promuove il valore del dialogo tra le culture. Il Grifo rampante, emblema di indipendenza e fierezza, e l’Agnus Dei, che richiama le radici spirituali della città, sono tornati a splendere, non solo come simboli storici, ma come messaggi forti per le generazioni future.
“Una città che recupera la propria memoria è una città capace di guardare con fiducia al proprio futuro” ha aggiunto, rivolgendo anche un pensiero alla precedente giunta, in particolare alla giunta Romizi, che ha creduto fortemente nell’Art Bonus, un impegno che anche l’attuale amministrazione intende proseguire, valorizzando ulteriormente questa risorsa preziosa.
Una città che si prende cura della propria bellezza
L’Assessore ai Lavori Pubblici, Francesco Zuccherini, ha sottolineato come Perugia abbia saputo sfruttare al meglio lo strumento dell’Art Bonus, costruendo nel tempo un forte legame tra le istituzioni e i mecenati. “Abbiamo deciso di proseguire su questa strada, perché il nostro patrimonio artistico non è solo un’eredità da conservare, ma un valore da custodire e tramandare alle generazioni future” ha dichiarato. Perugia ha quindi scelto di investire nella bellezza, rendendo il recupero del patrimonio culturale un atto collettivo, in cui ogni cittadino può sentirsi parte di un processo di restituzione alla comunità.
Un atto d’amore per Perugia
Catia Caponecchi, mecenate e direttrice dell’Istituto di Mediazione Linguistica, ha raccontato con grande emozione il suo percorso con l’Art Bonus. Il suo impegno nel restauro di opere simbolo della città è iniziato nel 2017 con la restaurazione della Porta di San Girolamo, e oggi si arricchisce con il Gonfalone. “Abbiamo scelto il Gonfalone perché rappresenta Perugia e il senso di appartenenza che i nostri studenti sviluppano nei tre anni in cui vivono qui” ha spiegato. Caponecchi ha poi aggiunto che il messaggio che si vuole trasmettere è quello dell’importanza di lasciare il mondo migliore di come lo si è trovato, e la scelta di restaurare il Gonfalone è in perfetta sintonia con questo principio. Inoltre, l’idea che l’opera seguirà il lavoro del Consiglio Comunale la rende ancora più significativa. “Mi auguro che le vostre scelte siano sempre ‘rampanti’, proprio come il Grifo”, ha concluso, citando simbolicamente il legame tra la città e la sua anima indomita.
Il ritorno alla luce dell’Agnus Dei e del Gonfalone
Un altro momento fondamentale della cerimonia è stato il racconto del delicato lavoro di restauro da parte della restauratrice Elena Mercanti. L’Agnus Dei, che nel maggio 2023 era precipitato da un’altezza di quattro metri, subendo fratture in più punti, è stato recuperato e restaurato con un lavoro minuzioso che ha incluso incollaggio, stuccatura e rinforzo con bacchette in fibra di vetro. Oltre alla ricomposizione dell’opera originale, è stata realizzata anche una copia, che ora si trova sulla facciata di Palazzo dei Priori, a testimonianza dell’importanza di questo simbolo nella storia della città.
Il Gonfalone di Perugia, risalente al 1860, è stato restaurato grazie a una generosa donazione di 6.600 euro dell’Istituto di Mediazione Linguistica. Oggi, l’opera, conservata in una teca illuminata nella Sala del Consiglio Comunale, si presenta nel suo splendore: i fili dorati brillano di nuovo, il tessuto di seta rossa è stato sostituito e i dettagli metallici sono stati restaurati con minuziosa attenzione. Un lavoro che ha permesso di restituire alla città un pezzo fondamentale della sua storia, simbolo di un legame che non si spezza.

Un impegno che continua
L’evento di oggi ha dimostrato che l’Art Bonus non è solo un meccanismo fiscale, ma un vero e proprio ponte tra il passato e il futuro, tra le istituzioni e i cittadini. Ogni restauro, ogni gesto di generosità, è un pezzetto di storia che torna a vivere, grazie a chi sceglie di prendersene cura. Perugia, con il suo spirito indomito e la sua capacità di valorizzare la memoria, continua a scrivere nuove pagine di bellezza e cultura, dimostrando che il passato, lontano o recente, ha ancora molto da insegnare alla città e ai suoi abitanti.
