A Ravanusa si scava e si prega: il bilancio è di 7 morti, mancano all’appello 2 dispersi

Lo sgomento, la rabbia, il dolore, la speranza e la preghiera. Un mix di sentimenti che travolge tutta la comunità di Ravanusa. Si scava a mani nude e quando i cani molecolari annusano qualcosa invitano tutti al silenzio. Ma il bilancio continua a salire. Altri quattro corpi sono stati trovati e sono sette i morti. Ma si cercano ancora due dispersi.

Sono un miracolo le due donne estratte vive: Rosa Carmina, rimasta per ore sotto le macerie, e Giuseppa Montana. Il bilancio aggiornato è di 7 morti accertati. Tre sono stati estratti domenica: Pietro Carmina, 68 anni, Maria Crescenza Zagarrio, 69 anni, e Calogera Gioacchina Minacori, 59 anni. Gli altri quattro all’alba di lunedì: Selene Pagliariello e il marito Giuseppe Carmina, insieme ai genitori di quest’ultimo. Ben 4 abitazioni, tra via Trilussa e via Galilei, sono state rase al suolo dall’esplosione e decine di altri stabili sono stato stati danneggiati in un raggio di circa 400 metri quadrati, ma l’esplosione è stata avvertita a chilometri di distanza. In totale un centinaio di persone sono state evacuate e trasferite in alberghi o dai parenti.

La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per disastro e incendio colposo, al momento contro ignoti. Il procuratore Luigi Patronaggio ha fatto un primo sopralluogo e altri ne farà nei prossimi giorni, insieme ai tecnici incaricati dalla Procura. Si dovrà capire se la rete del gas, che risale al 1984, era a norma e se nel tempo sono stati fatti tutti i dovuti controlli e gli interventi di manutenzione. Il Presidente Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo. “Ha espresso il massimo sostegno e il suo cordoglio alla comunità”. Il premier Mario Draghi si è tenuto sempre in contatto con il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio che ha coordinato sul posto le ricerche e i soccorsi.