Tajani provoca gli hacker filorussi: «Da oggi in casa c’è un nuovo guardiano». Ecco Argo
Un messaggio ironico, ma dal significato tutt’altro che casuale. Antonio Tajani lancia una provocazione agli hacker filorussi che, secondo quanto denuncia, starebbero spiando la sua vita privata.
«Voglio dare io un’informazione agli hacker filorussi che spiano la mia vita. Da oggi in casa Tajani c’è un nuovo guardiano: caro Argo, benvenuto in famiglia!».
Con queste parole, accompagnate dalla presentazione del nuovo arrivato, il ministro degli Esteri ha condiviso sui social una notizia familiare trasformandola in una frecciata diretta a chi sarebbe interessato a monitorare la sua vita privata.
Il protagonista è Argo, il nuovo guardiano di casa Tajani. Un modo originale per rispondere alle presunte attività di spionaggio informatico, senza rinunciare all’ironia.
Il messaggio ha anche un significato politico: Tajani sceglie di rendere pubblica la presenza del nuovo arrivato, rivolgendosi direttamente a quelli che definisce hacker filorussi.
