Midterm negli Stati Uniti, Gianluca Pizzo dal Texas: “Per l’America non cambia nulla, Trump resta al comando”

Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti consegnano ai Democratici un risultato importante, con la conquista della Camera e del Senato, ma secondo Gianluca Pizzo, che commenta il voto direttamente dal Texas, non siamo davanti a uno stravolgimento degli equilibri politici americani. «Per gli Stati Uniti non cambia niente», è la sua lettura del risultato elettorale.

Nel suo intervento, Pizzo parte proprio dal Texas, dove James Talarico ha conquistato il seggio al Senato, superando il candidato repubblicano Ken Paxton. Una vittoria che ha attirato l’attenzione anche dei media italiani, ma che, secondo l’analisi di Pizzo, non deve essere interpretata come un cambiamento degli orientamenti politici dello Stato.

Il commentatore punta il dito soprattutto sulla scelta repubblicana di candidare Paxton, ritenuto a suo giudizio un candidato divisivo e privo di un consenso sufficientemente ampio all’interno dello stesso partito. Tra le opposizioni alla sua candidatura, Pizzo ricorda anche quelle riconducibili alla famiglia Bush.

«Talarico a me non piace, per me non rappresenta il Texas», afferma, sottolineando però che il nuovo senatore andrà a Washington e non avrà il compito di guidare la politica statale. Il governatore del Texas resta infatti il repubblicano Greg Abbott e, nella lettura di Pizzo, lo Stato continua a mantenere una chiara identità politica conservatrice.

Sul piano nazionale, la conquista democratica di Camera e Senato rappresenta certamente un ostacolo per Donald Trump nella seconda parte del suo mandato. Tuttavia, Pizzo ricorda che gli Stati Uniti sono una repubblica presidenziale e non parlamentare: il presidente mantiene le proprie prerogative costituzionali, compreso il potere di veto sulle leggi approvate dal Congresso.

L’analisi richiama anche precedenti storici nei quali il partito di opposizione ha conquistato il controllo del Congresso durante la presidenza di un esponente dell’altro schieramento. Una situazione che, secondo Pizzo, non impedisce al presidente di proseguire la propria azione politica.

Non manca una riflessione sulla comunicazione di Trump. Pizzo dichiara di apprezzarne le politiche e di non considerare un problema il suo stile diretto, ma riconosce che il modo di comunicare del presidente può rappresentare un limite sul piano elettorale. «Trump non è un comunicatore, Trump è una persona di azione», osserva, individuando proprio nella comunicazione uno degli aspetti sui quali il presidente dovrebbe riflettere.

Il giudizio finale è quindi lontano dall’idea di una sconfitta definitiva del trumpismo. I Democratici hanno ottenuto una vittoria significativa nelle elezioni di metà mandato, ma alla Casa Bianca resta Donald Trump e in Texas continua a governare Greg Abbott.

Con due anni ancora davanti prima delle prossime elezioni presidenziali, la partita politica americana è tutt’altro che conclusa.