Perugia. A Casa del Diavolo apre la mensa: un nuovo spazio per il tempo pieno, la socialità e le attività educative

Investimento di 486 mila euro finanziato dal PNRR. Pannacci (Pd): «Le periferie devono essere al centro delle politiche della città»

È stata inaugurata a Casa del Diavolo la nuova mensa della scuola primaria appartenente all’Istituto Comprensivo Perugia 15, un intervento atteso dalla comunità scolastica e dalle famiglie e destinato ad ampliare le possibilità educative e organizzative del plesso. La nuova struttura, realizzata nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, rappresenta infatti non soltanto un nuovo spazio dedicato alla refezione, ma anche un luogo pensato per accompagnare l’attivazione del tempo pieno, favorire la socialità e ospitare attività scolastiche e parascolastiche.

L’investimento complessivo ammonta a 486.038 euro ed è stato finanziato attraverso il PNRR, Missione 4 “Istruzione e ricerca”, Investimento 1.2 “Piano di estensione del tempo pieno e mense”. La struttura può accogliere fino a 100 alunni e nasce dalla richiesta avanzata dalla scuola e dal territorio di poter disporre di uno spazio adeguato alle esigenze della comunità scolastica.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi, la consigliera comunale del Partito Democratico Silvia Pannacci, la dirigente dell’Istituto Comprensivo Perugia 15 Silvia Fioravanti, la dirigente dell’U.O. Edilizia scolastica del Comune di Perugia Monia Benincasa, rappresentanti dell’Amministrazione comunale, insegnanti, personale scolastico, famiglie, cittadini e rappresentanti delle associazioni locali. A essere protagonisti della giornata sono stati soprattutto gli alunni della scuola primaria, che hanno accompagnato il momento inaugurale con le loro attività e con alcuni lavori dedicati alla città di Perugia.

L’inaugurazione ha rappresentato così un momento di festa per l’intera comunità della Zona Nord di Perugia, con una partecipazione significativa di genitori e cittadini. Una presenza che ha sottolineato il valore che la scuola continua ad avere per i quartieri e le frazioni della città, non soltanto come luogo di istruzione, ma anche come spazio di incontro, relazione e costruzione della comunità.

Una mensa pensata per il tempo pieno

La realizzazione della nuova struttura risponde a una necessità concreta emersa all’interno della scuola: la possibilità di attivare il tempo pieno nella primaria di Casa del Diavolo, mettendo a disposizione degli alunni e delle famiglie un servizio adeguato.

Il nuovo edificio potrà ospitare fino a 100 bambini e non sarà utilizzato esclusivamente per la refezione. Gli spazi potranno infatti essere impiegati anche per attività scolastiche e parascolastiche, offrendo ulteriori opportunità formative agli alunni.

Nel corso dell’inaugurazione, l’assessora all’Istruzione Francesca Tizi ha sottolineato proprio questa dimensione educativa della nuova struttura, evidenziando come una mensa scolastica non debba essere considerata semplicemente come il luogo in cui consumare il pasto.

La mensa, secondo quanto evidenziato dall’assessora, è anche uno spazio nel quale i bambini possono stare insieme, sviluppare relazioni e sperimentare quotidianamente valori come la condivisione e il rispetto. Il momento del pasto può inoltre diventare occasione per affrontare temi legati alla salute, all’alimentazione e al benessere.

L’intervento si inserisce quindi in una visione più ampia degli spazi scolastici, considerati parte integrante del percorso educativo degli studenti.

Un investimento sul patrimonio scolastico

Durante la cerimonia è stato ricordato anche il quadro complessivo degli interventi realizzati dall’Amministrazione comunale sul patrimonio scolastico. Secondo quanto riferito dall’assessora Tizi, tra cantieri conclusi, interventi in corso e lavori di prossima apertura, gli investimenti sulle scuole cittadine ammontano complessivamente a circa 50 milioni di euro.

L’inaugurazione di Casa del Diavolo si inserisce dunque all’interno di un programma più ampio di interventi sull’edilizia scolastica, con l’obiettivo di adeguare gli edifici e gli spazi alle esigenze delle comunità scolastiche.

Tizi ha inoltre rivolto un ringraziamento alla dirigente scolastica, agli uffici comunali, ai progettisti, ai tecnici, alle imprese, al personale scolastico e alle famiglie che hanno accompagnato il percorso di realizzazione della nuova struttura.

Un percorso che ha richiesto oltre due anni di lavori. Il cantiere è stato infatti avviato nel dicembre 2023 e si è concluso nel dicembre 2025.

Un edificio attento alla sostenibilità

Tra gli aspetti caratterizzanti della nuova mensa c’è anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica.

La struttura rispetta i principi DNSH, acronimo di “Do No Significant Harm”, previsti nell’ambito degli interventi finanziati dal PNRR, e raggiunge i requisiti di edificio a energia quasi zero, secondo lo standard NZEB.

Sulla copertura è stato inoltre installato un impianto fotovoltaico, destinato a soddisfare il fabbisogno energetico della mensa e a contribuire anche alle esigenze elettriche dell’edificio scolastico.

L’intervento coniuga quindi la necessità di creare nuovi spazi per la comunità scolastica con l’attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità dell’edificio.

Il percorso tecnico e progettuale

I lavori sono stati realizzati dall’impresa MC Restauri Srl di Perugia. Il progetto è stato sviluppato da un raggruppamento di professionisti con ATREPIÙ come mandataria, insieme ad Agathos Ingegneria Studio Associato, Flu Project Studio Associato, alla geologa Laura Piano e all’ingegnera Margherita Maria Ristori.

La direzione dei lavori è stata affidata all’architetta Angela Pollacci, con il supporto dei tecnici interni dell’Amministrazione comunale Daniele Baldelli, geometra, Riccardo Del Furia, ingegnere, Alessandra Paoli, ingegnere, e Fulvio Falini, ingegnere.

Il collaudo dell’opera è stato curato dall’ingegnere Nicola Fabbri.

Un insieme di professionalità che ha seguito le diverse fasi dell’intervento fino alla conclusione dei lavori e alla consegna della nuova struttura alla comunità scolastica.

«Un luogo educativo per i bambini»

La dirigente scolastica Silvia Fioravanti ha espresso la soddisfazione della comunità scolastica per la realizzazione della nuova mensa, sottolineando il ruolo che il nuovo spazio potrà avere nella quotidianità degli alunni.

L’obiettivo non è soltanto quello di garantire un servizio di refezione, ma di creare un vero e proprio “luogo educativo”, nel quale i bambini possano sperimentare attraverso la vita quotidiana valori come il rispetto, la socialità e la condivisione.

Il nuovo spazio si aggiunge così agli ambienti nei quali si sviluppa il percorso formativo degli alunni e potrà accompagnare l’introduzione del tempo pieno, ampliando le possibilità organizzative della scuola.

Anche la dirigente dell’U.O. Edilizia scolastica del Comune di Perugia Monia Benincasa ha evidenziato come l’intervento sia nato dalle esigenze espresse dalla scuola e dal territorio. La disponibilità di una struttura adeguata consentirà di rispondere alla richiesta di estendere il tempo scuola e, allo stesso tempo, di utilizzare gli ambienti per ulteriori attività.

Il ruolo degli insegnanti e della comunità scolastica

La nuova mensa si inserisce in una realtà scolastica nella quale il lavoro degli insegnanti rappresenta una componente centrale del percorso educativo.

Alla giornata inaugurale era presente il corpo docente del plesso, composto da Beatrice Baldi, Kati Bazzucchi, Federica Cerbella, Federica Damiani, Francesca Ferranti, Maria Fiorucci, Sonia Gigli, Chiara Martini, Katia Migni, Chiara Minelli, Barbara Moretti, Silvia Natalicchio, Stephanie Orsini, Sonia Palazzetti e Monia Salito.

Accanto agli insegnanti, un ruolo fondamentale è svolto dal personale scolastico e dalle famiglie, la cui collaborazione accompagna quotidianamente la crescita degli alunni.

Nel corso degli anni la scuola primaria di Casa del Diavolo ha sviluppato numerosi progetti e laboratori, dai percorsi STEAM alle certificazioni di lingua inglese, fino alle attività legate al digitale e al conseguimento del patentino digitale.

La nuova mensa rappresenta quindi un ulteriore tassello all’interno di un’offerta educativa articolata, destinata ad accompagnare gli alunni non soltanto durante le ore di lezione, ma anche nelle attività legate al tempo pieno.

La festa degli alunni

A rendere particolare la giornata inaugurale sono state soprattutto le attività preparate dai bambini.

Dopo il taglio del nastro e la visita alla nuova struttura, gli alunni della quinta classe hanno presentato alcuni lavori dedicati alla storia e all’arte di Perugia.

I bambini hanno reinterpretato alcuni dei monumenti più rappresentativi della città, tra cui la Fontana Maggiore, Palazzo dei Priori e l’Arco Etrusco. Un modo per collegare la scuola al territorio e per raccontare la città attraverso lo sguardo degli studenti.

Non è mancato anche un momento dedicato alla tradizione linguistica locale: gli alunni hanno recitato una poesia in dialetto perugino dedicata alla Fontana Maggiore.

Il risultato è stata una cerimonia nella quale il nuovo edificio non è rimasto semplicemente al centro dell’attenzione istituzionale, ma è stato immediatamente restituito alla sua funzione principale: essere uno spazio vissuto dai bambini.

Pannacci: «I bambini meritano di essere sempre al centro»

Sulla giornata è intervenuta anche la consigliera comunale del Partito Democratico Silvia Pannacci, che ha sottolineato la partecipazione della comunità alla cerimonia.

«È stata una bella giornata per Casa del Diavolo», ha dichiarato Pannacci, evidenziando la presenza di famiglie, cittadini e realtà associative. Secondo la consigliera, la partecipazione registrata durante l’inaugurazione rappresenta un segnale dell’attenzione del territorio nei confronti della scuola e dei servizi rivolti alle famiglie.

«Ho visto una grande partecipazione e una comunità presente e attenta», ha affermato Pannacci, collegando il momento inaugurale alla necessità di mantenere un rapporto costante con i quartieri e le frazioni.

Nel suo intervento, la consigliera ha posto l’accento soprattutto sui bambini e sulle esigenze delle famiglie. «Sono proprio questi momenti che ci ricordano quanto sia importante ascoltare il territorio e lavorare per rispondere alle esigenze concrete delle persone. I bambini meritano di essere sempre al centro della nostra attenzione», ha dichiarato.

Per Pannacci, la disponibilità di strutture scolastiche adeguate rappresenta un elemento importante per la qualità della vita dei quartieri e delle frazioni del territorio comunale.

«Per i quartieri e le frazioni del territorio comunale, come Casa del Diavolo, avere spazi scolastici in grado di offrire servizi adeguati ed efficienti è fondamentale», ha aggiunto la consigliera, secondo cui intervenire sugli spazi dedicati alla scuola significa anche sostenere le famiglie e creare condizioni favorevoli alla crescita dei bambini.

L’attenzione alla Zona Nord

Nel suo intervento, Pannacci ha inoltre richiamato gli altri interventi realizzati o programmati nella Zona Nord di Perugia, citando in particolare la realizzazione del Playground e gli interventi di riqualificazione di strade e marciapiedi.

L’obiettivo indicato dalla consigliera è quello di rendere il territorio sempre più vivibile, sicuro e dotato di servizi e spazi adeguati.

«Questa mensa, che oggi viene inaugurata, è un segnale dell’attenzione e dell’impegno che sindaca e giunta comunale stanno rivolgendo alle aree più periferiche di Perugia», ha dichiarato Pannacci.

La consigliera ha quindi posto il tema del rapporto tra centro e periferie, sostenendo la necessità di mantenere attenzione e investimenti anche nei quartieri e nelle frazioni più distanti dal centro cittadino.

«Le periferie devono essere al centro delle politiche della città e meritano attenzione, ascolto e investimenti», ha concluso.

Le dichiarazioni di Pannacci si inseriscono nel dibattito politico-amministrativo sul ruolo delle aree periferiche e sugli interventi necessari per migliorare i servizi locali.

Una nuova infrastruttura per la comunità

La nuova mensa di Casa del Diavolo rappresenta, dunque, un intervento che va oltre la semplice realizzazione di uno spazio per il consumo dei pasti. La possibilità di accogliere fino a 100 alunni e di utilizzare la struttura anche per attività educative e parascolastiche amplia le funzioni dell’edificio e offre alla scuola nuovi strumenti per organizzare il tempo pieno.

L’investimento di 486.038 euro, finanziato dal PNRR, ha permesso inoltre di realizzare una struttura con caratteristiche di sostenibilità energetica e dotata di impianto fotovoltaico.

Il valore dell’intervento sarà tuttavia misurato soprattutto nel suo utilizzo quotidiano: nelle ore trascorse a tavola, nelle occasioni di socialità, nelle attività scolastiche e negli incontri tra bambini, insegnanti e personale.

La cerimonia inaugurale ha voluto mettere proprio gli alunni al centro di questo passaggio. Il taglio del nastro, la visita agli spazi e la presentazione dei lavori sulla storia e sull’arte di Perugia hanno trasformato l’inaugurazione in una giornata di partecipazione.

Per Casa del Diavolo si apre così una nuova fase, nella quale la mensa potrà diventare parte integrante della vita della scuola e del territorio.

Un luogo dove mangiare, ma anche stare insieme, imparare, condividere esperienze e costruire relazioni. Un nuovo spazio scolastico che nasce da una richiesta della comunità e che ora viene consegnato alla quotidianità dei suoi principali protagonisti: le bambine e i bambini.