Pensioni in Italia, nel 2029 a 67 anni e 6 mesi: il confronto con Germania, Francia, Spagna e altri Paesi

L’età per andare in pensione in Italia è destinata a salire ancora. Secondo le nuove proiezioni della Ragioneria generale dello Stato, nel 2029 il requisito per la pensione di vecchiaia potrebbe arrivare a 67 anni e 6 mesi. Un dato che riapre il confronto con gli altri grandi Paesi occidentali e con alcune realtà dell’America Latina.

Nel 2027 il requisito salirà a 67 anni e 1 mese, mentre nel 2028 arriverà a 67 anni e 3 mesi. I 67 anni e 6 mesi previsti per il 2029 sono invece una proiezione legata all’evoluzione della speranza di vita e non costituiscono, allo stato attuale, un requisito già fissato definitivamente dalla legge.

Anche la pensione anticipata è destinata a richiedere più contributi. Nel 2029, secondo le proiezioni della Ragioneria, sarebbero necessari 43 anni e 4 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 4 mesi per le donne.

Il confronto con gli altri Paesi

Il dato italiano assume un significato diverso se confrontato con i sistemi pensionistici di altri Paesi. Il confronto, tuttavia, deve essere letto con cautela: età pensionabile, contributi richiesti, pensionamento anticipato e modalità di calcolo cambiano sensibilmente da uno Stato all’altro.

In Germania, l’età pensionabile ordinaria è in progressivo aumento verso i 67 anni, mentre sono previste possibilità di uscita anticipata per alcune categorie di lavoratori con carriere contributive particolarmente lunghe.

In Spagna, nel 2026 si può accedere alla pensione a 65 anni con almeno 38 anni e 3 mesi di contributi; con una contribuzione inferiore, l’età sale a 66 anni e 10 mesi. Dal 2027 il requisito ordinario arriverà a 67 anni per chi non raggiunge la soglia contributiva prevista.

La Francia mantiene un’età minima ordinaria più bassa rispetto all’Italia, nell’ambito di un percorso di progressivo innalzamento dei requisiti. Il confronto OCSE colloca l’età normale intorno ai 64 anni per le generazioni considerate.

Nel Regno Unito, la State Pension age sta passando da 66 a 67 anni nel periodo 2026-2028. La legislazione britannica prevede inoltre un successivo aumento a 68 anni tra il 2044 e il 2046, con possibilità di revisione delle date.

In Australia, l’Age Pension è accessibile dai 67 anni. L’accesso è inoltre sottoposto a requisiti relativi alla residenza, al reddito e al patrimonio.

Negli Stati Uniti, la Full Retirement Age della Social Security è 67 anni per chi raggiunge i 62 anni nel 2026. È comunque possibile iniziare a ricevere la Social Security prima, con una riduzione dell’importo, oppure rinviare la prestazione.

In Canada, la pensione pubblica di base può essere richiesta normalmente dai 65 anni, con possibilità di differire l’accesso.

In Argentina, la jubilación ordinaria prevede normalmente 65 anni per gli uomini e 60 per le donne, oltre a 30 anni di contributi.

In Cile, il riferimento anagrafico per la pensione è generalmente di 65 anni, con un sistema previdenziale che presenta caratteristiche differenti rispetto a quello italiano.

Anche in Messico il riferimento per la pensione di vecchiaia è generalmente 65 anni, mentre esistono differenti prestazioni e regimi a seconda della posizione previdenziale del lavoratore.

L’Italia e l’adeguamento alla speranza di vita

La particolarità del sistema italiano è il collegamento dei requisiti pensionistici all’evoluzione della speranza di vita. È questo meccanismo a determinare gli incrementi già programmati e quelli prospettati per gli anni successivi.

Il quadro che emerge dalle proiezioni della Ragioneria è quindi quello di un progressivo spostamento in avanti dell’età pensionabile.

Nel 2029, se le proiezioni saranno confermate, in Italia si potrebbe arrivare a 67 anni e 6 mesi per la pensione di vecchiaia.

Il confronto internazionale mostra però che il numero da solo non racconta l’intero funzionamento di un sistema pensionistico: per comprendere le differenze tra Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Australia, Stati Uniti, Canada e Paesi latinoamericani occorre considerare anche contributi richiesti, pensionamento anticipato, importi delle prestazioni e modalità di calcolo.