Guardia Costiera, via libera alle 30 unità MASE. L’intuizione vincente dell’Ammiraglio Liardo e la volontà del Ministro Pichetto Fratin
di Paolo Fedele *
Un provvedimento epocale per il mare italiano e per il Corpo delle Capitanerie di Porto. Ha ottenuto il via libera nelle Commissioni V Bilancio e VIII Ambiente della Camera l’emendamento al DL Pubblica Amministrazione, a prima firma del Presidente Mauro Rotelli, che istituisce un contingente permanente di 30 militari della Guardia Costiera dedicato al Reparto Ambientale Marino (RAM) del MASE.
Un risultato che porta due firme pesanti: quella dell’Ammiraglio Ispettore Sergio Liardo, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e quella del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.
All’Ammiraglio Liardo va il merito di averne evidenziato con saggezza e caparbia il valore strategico nelle sedi istituzionali: non un semplice comando a rotazione, ma un nucleo stabile, specializzato e dedicato alla tutela del nostro straordinario patrimonio di aree marine protette.
Un’intuizione accolta e fortemente voluta dal Ministro Pichetto Fratin, che ne ha sostenuto l’accoglimento garantendone la copertura finanziaria: 2,375 milioni di euro annui a partire dal 2027, interamente a carico del MASE.

Il provvedimento, che chiaramente seguirà ora l’iter parlamentare per l’approvazione definitiva delle Camere, prevede il collocamento delle 30 unità in “soprannumero”, senza incidere sugli organici ordinari, e contestuali arruolamenti integrativi per sostituirle. In pratica, permette di rimpinguare l’organico della Guardia Costiera di ulteriori 30 unità tramite arruolamento, senza nuovi oneri per il MIT.
A plaudire al risultato è anche l’Unione Sindacale Italiana Marina, che esprime apprezzamento per una misura eccezionale e dal risultato importante per la Guardia Costiera e per i suoi uomini e donne.
“Un plauso all’Ammiraglio Liardo e al Ministro Pichetto Fratin – sottolinea l’Unione Sindacale Italiana Marina, per aver dato concretezza a un’esigenza operativa reale.
Avere 30 unità dedicate al Ministero dell’ Ambiente e della Sicurezza Energetica significa dare stabilità al Reparto Ambientale Marino e, al contempo, rimpinguare con 30 nuovi arruolamenti le fila della Guardia Costiera.
Una misura eccezionale che rafforza la tutela del mare e valorizza la professionalità dei nostri uomini e delle nostre donne.”
* Vice Segretario Nazionale USIM
