Gas, consumi e spesa cambiano tra le diverse aree d’Italia

I consumi di gas delle famiglie italiane variano sensibilmente in base al territorio. I dati dell’Osservatorio Energia di Facile.it mostrano infatti differenze importanti tra le diverse regioni, sia per quanto riguarda la quantità di gas utilizzata durante l’anno sia per la spesa media sostenuta per la fornitura.

Secondo l’Osservatorio, a luglio 2026 il consumo medio annuo di gas in Italia è pari a 725 Smc (Standard metro cubo), con una spesa media di 872 euro. Il confronto tra i territori mostra però valori molto diversi: in Lombardia il consumo medio raggiunge 1.080 Smc, mentre nel Lazio si ferma a 625 Smc. In Campania il dato scende ulteriormente, a 492 Smc. Il dato più basso è quello della Liguria: 408 Smc.

Consumi diversi, spesa diversa

Le differenze nei consumi si riflettono anche sulla spesa media. In Lombardia il valore rilevato dall’Osservatorio è di 986 euro all’anno, contro i 708 euro del Lazio e i 676 euro della Campania. Si tratta di valori riferiti ai profili analizzati da Facile.it e utili per osservare le differenze territoriali, senza rappresentare necessariamente la spesa sostenuta da ogni singola famiglia.

La variabilità dei consumi rende il confronto tra le offerte gas più articolato di quanto sembri: una famiglia che ne utilizza in misura maggiore può avere esigenze molto diverse rispetto a un’utenza dai consumi più contenuti. Per orientarsi tra le tante variabili in gioco, Facile.it mette a disposizione anche 800 consulenti dedicati, che affiancano gratuitamente nella scelta e aiutano a valutare le offerte gas e le relative condizioni economiche in relazione al proprio specifico profilo di consumo.

Il prezzo del gas resta legato all’andamento del mercato

I dati sui consumi si inseriscono in una fase caratterizzata da una notevole attenzione all’andamento dei prezzi dell’energia. Un recente articolo di Sky TG24, basato su dati Nomisma, riporta che nel luglio 2026 il prezzo del gas è aumentato del 20,04% rispetto a giugno, raggiungendo il livello più alto dell’anno. La stessa analisi segnala inoltre possibili ulteriori aumenti nel corso di settembre.

Le oscillazioni delle quotazioni del gas possono essere influenzate da diversi fattori, comprese le tensioni internazionali, che possono avere ripercussioni sui mercati energetici. Per le famiglie, l’andamento dei prezzi all’ingrosso costituisce quindi uno degli elementi che possono riflettersi sui costi della fornitura.

Dal consumo alla fornitura: quali elementi considerare

Consumi e prezzi di mercato non sono gli unici fattori che incidono sulla spesa per il gas. Anche le condizioni economiche del contratto e la struttura della fornitura contribuiscono a determinare il costo complessivo sostenuto dall’utente.

Per questo motivo, conoscere il proprio consumo annuo può essere utile per confrontare le diverse proposte disponibili e comprendere quali condizioni siano più adeguate al proprio profilo. Il confronto resta infatti legato non soltanto al prezzo, ma anche alle caratteristiche della singola fornitura.

L’Osservatorio stima infine per l’Italia un risparmio medio di 221,88 euro all’anno attraverso il confronto delle offerte. Anche in questo caso si tratta di una stima elaborata sui profili analizzati e sulle proposte disponibili, che può quindi variare in funzione delle caratteristiche della singola utenza.