Longevity Day 2026, Spilinga diventa capitale italiana della longevità: tre centenari e un evento nazionale

Un piccolo borgo calabrese diventa per alcuni giorni il centro del dibattito italiano sulla longevità. È Spilinga, circa 1.500 abitanti nel Vibonese, scelta per ospitare la dodicesima edizione del Longevity Day Italia, in programma il 30 settembre e il 1° ottobre 2026.

Una scelta che porta nel cuore della Calabria un tema sempre più centrale anche a livello nazionale: come vivere più a lungo, ma soprattutto come arrivare alla terza e quarta età mantenendo salute, autonomia, relazioni sociali e qualità della vita.

La candidatura di Spilinga assume anche un forte valore simbolico. Nel piccolo centro del Vibonese vivono infatti tre cittadini ultracentenari, mentre il territorio conserva caratteristiche ambientali, alimentari e sociali tradizionalmente associate alla longevità. Mare, colline, alimentazione e relazioni comunitarie diventano così parte di un racconto che supera i confini locali.

Dopo la tappa istituzionale al Senato e l’edizione ospitata a Rende nel 2025, il Longevity Day torna dunque in Calabria scegliendo un comune di dimensioni ridotte, con l’obiettivo dichiarato di portare il tema dell’invecchiamento attivo direttamente nei territori e nelle comunità.

Il programma prevede l’arrivo delle delegazioni il 30 settembre, una giornata dedicata al confronto e alla conoscenza del territorio e, il 1° ottobre, la cerimonia di premiazione con rappresentanti del mondo sanitario, accademico e istituzionale. Il programma completo, con orari, interventi e lista dei premiati, sarà presentato nei prossimi giorni.

L’incontro con l’Università della Calabria

Un’anticipazione importante dell’edizione 2026 è arrivata dall’Università della Calabria. La presidente di Anziani Italia Maria Brunella Stancato, il presidente dell’associazione Volare Antonio Volpentesta e il vicesindaco di Spilinga Franco Barbalace sono stati ricevuti nel rettorato dal Magnifico Rettore Gianluigi Greco.

Al centro dell’incontro il rapporto tra longevità, ricerca, prevenzione e innovazione sociale, con un’attenzione crescente al ruolo che anche il mondo universitario può svolgere nella costruzione di nuovi modelli di benessere e di invecchiamento attivo.

Durante l’incontro è stato consegnato al rettore uno dei riconoscimenti ufficiali del Longevity Day 2026, destinato a valorizzare l’impegno dell’Università nel rapporto con il territorio e nella promozione della cultura del benessere.

Greco ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e ha annunciato l’intenzione di visitare Spilinga prima possibile.

Dalla Calabria un messaggio per l’Italia

La scelta di Spilinga punta dunque a trasformare un dato locale – la presenza di tre centenari – in un’occasione di confronto su una questione che riguarda l’intero Paese.

L’Italia è infatti chiamata a confrontarsi con una popolazione sempre più longeva e con le conseguenze sociali, sanitarie ed economiche dell’invecchiamento. Salute, prevenzione, assistenza, welfare, alimentazione e partecipazione alla vita della comunità sono alcuni dei temi destinati a entrare nel dibattito della dodicesima edizione.

Spilinga, con le sue dimensioni contenute e il suo patrimonio paesaggistico e culturale, si prepara così ad accogliere rappresentanti delle istituzioni, della sanità, della ricerca e del volontariato nazionale.

Il Longevity Day 2026 non sarà quindi soltanto un appuntamento calabrese: l’obiettivo è trasformare il borgo vibonese in un punto di osservazione privilegiato sul futuro della longevità in Italia.