Pioggia e grandine a Firenze, acqua sulla vetrina del Bacco di Caravaggio agli Uffizi

Un violento episodio di maltempo ha colpito Firenze, dove nelle ultime ore si sono registrate forti precipitazioni accompagnate anche da grandine. Agli Uffizi il temporale ha provocato una piccola infiltrazione d’acqua in corrispondenza di un lucernario della sala che ospita alcune importanti opere del Seicento, tra cui il celebre Bacco di Caravaggio.

L’acqua ha raggiunto il vetro esterno della teca protettiva che custodisce il dipinto, provocando alcuni schizzi sulla superficie. Il quadro, tuttavia, non è stato raggiunto dall’acqua e, secondo le verifiche effettuate, non ha riportato alcun danno.

La sala interessata ospita sette dipinti del Seicento. Dopo l’episodio sono state effettuate le necessarie verifiche sulle opere e sulle condizioni degli ambienti, senza rilevare conseguenze per il patrimonio custodito.

Il Bacco di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, è una delle opere più note conservate alle Gallerie degli Uffizi. Realizzato intorno al 1598, raffigura il dio del vino in una composizione caratterizzata dalla celebre natura morta in primo piano e dall’attenzione dell’artista alla resa realistica della figura.

L’episodio si è verificato durante una fase di forte maltempo che ha interessato Firenze. Secondo quanto riferito dalle cronache locali, in un’ora sono stati registrati oltre 45 millimetri di pioggia, con precipitazioni particolarmente intense.

L’infiltrazione è stata quindi circoscritta e non ha compromesso il dipinto. Gli Uffizi hanno previsto la regolare riapertura della sala a partire dalla mattina del 18 settembre.

Il caso riporta però l’attenzione sulla particolare delicatezza degli ambienti che custodiscono opere d’arte di valore storico e artistico eccezionale: anche un’infiltrazione limitata, in presenza di fenomeni meteorologici estremi, richiede interventi e controlli immediati per garantire la sicurezza delle opere.