Bollo auto, Meloni e Renzi si sfidano sui social: è scontro sulla nuova esenzione
La nuova misura sul bollo auto accende il confronto politico tra Giorgia Meloni e Matteo Renzi. L’esenzione per le vetture fino a 80 kW, approvata dal Consiglio dei ministri, è diventata infatti il terreno di un botta e risposta tra la presidente del Consiglio e il leader di Italia Viva.
Renzi ha rivendicato di aver sostenuto in passato una misura analoga, ricordando le critiche ricevute all’epoca da Meloni. Nel suo intervento sui social, il leader di Italia Viva ha accusato l’attuale governo di aver ripreso alcune delle proposte avanzate negli anni precedenti dall’ex presidente del Consiglio.
La replica della premier è arrivata direttamente sui social. Meloni ha risposto al commento di Renzi sottolineando la differenza, a suo giudizio, tra l’annuncio di una misura e la sua effettiva realizzazione.
Il confronto è proseguito con una nuova replica di Renzi. L’ex premier ha elencato alcuni provvedimenti adottati durante il suo governo, tra cui gli interventi legati agli 80 euro, Industria 4.0, la riduzione dell’Irap sul costo del lavoro, il Tap e l’Imu sulla prima casa. Allo stesso tempo ha contestato a Meloni alcune promesse e dichiarazioni politiche formulate negli anni precedenti.
Al centro della discussione resta comunque il provvedimento sul bollo. La misura approvata dal governo riguarda le automobili con potenza fino a 80 kW e rappresenta uno degli interventi destinati ad avere un impatto diretto sui proprietari delle vetture interessate.
Lo scontro tra Meloni e Renzi si inserisce così in un confronto più ampio sulla paternità delle proposte politiche e sulla differenza tra annunci, programmi e provvedimenti effettivamente approvati. Da una parte la premier rivendica l’attuazione della misura; dall’altra Renzi sottolinea di averne sostenuto l’introduzione già in passato.
Il botta e risposta, nato intorno a una questione fiscale che interessa milioni di automobilisti, ha quindi assunto anche un evidente significato politico, con entrambi i leader impegnati a rivendicare la propria posizione sulla nuova disciplina del bollo auto.
