La Politica
La Politica
Vincenzo Calafiore
12 Settembre 2026
“ …. la “ politica “
è l’indecenza elegante e
possibilmente dottorata.
E’una classe superiore emancipata.
In realtà è una tribù di venditori
di fumo, di parolai eleganti, ben tenuti,
ben stipendiati e corrotti, ben organizzati
e coalizzati quando si tratta di difendere i propri interessi.
La loro formula magica si chiama “ acquisito “
e tutto quello che rientra in questa formula è -privileggio –
un bene acquisito per sempre”
Vincenzo Calafiore
“ Eraclito, Il Fiume : sembra tutto uguale, ma non è possibile entrare due volte nello stesso punto. “
Il -Muro -davanti alla Porta di Brandeburgo chiudeva il sipario di una sconfitta che riguardava tutti: gli uomini non erano stati capaci di mettersi d’accordo perchè avevano rifiutato di fare un passo indietro di fronte al contrasto. La quadriglia alata, cuore della nuova Europa, è una testimone preziosa: rapita da Napoleone, voltata da una parte all’altra, ha visto scorrere il sangue delle tragiche ferite novecentesche: nazista e sovietica. La vita che scorre intorno al Pariser Platz, nella concitazione della libertà, ritrovata.
Il celebre discorso che il Presidente USA JOHN FITZGERALD KENNEDY pronunciò davanti al Muro: Ci sono persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista. Che vengano a Berlino….
GORBACIOV poté più di Wojtila.
Tutto in una notte e in una frase …… E in Italiafu la fine della Prima Repubblica.
Come non ricordare La Thatcher, Mitterand, i Cancellieri della Repubblica Federale tedesca Willy Brandt e Kohl.
Ma questa è un’altra storia ricordata soltanto da chi ha vissuto quei momenti.
In Italia le cose “ politiche “ sono diverse dal resto dell’Europa non ancora unita, dico questo perché in un certo senso l’Europa e l’Italia hanno avutolo stesso identico destino: una nasce da formulari e contratti, l’altra nasce da un imbroglio e mi riferisco alla sua unità.
C’è un mercenario sanguinario, che è venerato come un grande eroe, l’eroe dei due mondi, l’eroe dell’Unità d’Italia, ma nessuno mai degli storici che hanno scritto della sua – storia – ha mai avuto il coraggio di parlare delle deportazioni di massa, dei Campi di Concentramento, degli interi paesi bruciati, delle fucilazioni, degli stupri, delle fosse comuni, delle predazioni, del furto di tutto il denaro e oro delle banche che è bastato a risanare le casse vuote di quegli stati confederati del nord che hanno fatto l’Unità d’Italia a danno del Sud, che in quei tempi aveva un’economia più forte e fiorente del Nord.
E’ questo l’imbroglio, il Sud non ha mai chiesto di unificarsi col nord, non ha mai cercato l’Unità d’Italia! Questo sono le fondamenta su cui si basa e nasce la Reupubblica Italiana!
«Le funzioni di deputato e di senatore non danno luogo ad alcuna indennità o retribuzione».
Questo è l’Articolo 50 dello Statuto Albertino ( la vecchia Costituzione del Regno d’Italia ).
Nell’Ottocento e inizio novecento, se non erro, fare politica era considerato un dovere civico, d’onore, e non un mestiere. Poichè la carica non era retribuita, solo i cittadini abbienti, ( nobili, ricchi proprietari terrieri e grandi borghesi ) potevano permettersi di dedicarsi alla vita pubblica e sedere in Parlamento.
Ma le cose così non andavano bene e con la Costituzione Repubblicana del 1948 questo principio venne totalmente ribaltato.
Di fatto l’Articolo 69 ( che coincidenza ) della Costituzione Italiana ha introdotto esattamente l’obbligo opposto : i membri del Parlamento ricevono lo stipendio! E non solo quello, ma anche molteplici privileggi.
Da questo momento in poi il cambiamento epocale, i membri del Senato e del Parlamento da semplici parolai sono diventati delle Star da Red Carpet, in buona salute, ben vestiti, con tutti gli agi, altro non sono che degli illusionisti bravi, talmente bravi che riescono a sopravvivere a ogni epoca perchè dominano dopo averlo diviso e inquadrato per meglio controllarlo un popolo incapace e obbediente.
Il pensiero politico di Platone è uno dei più influenti nella storia della filosofia occidentale, e ha posto le basi per numerosi dibattiti riguardanti il significato della giustizia, della governance e della struttura ideale dello Stato. Le sue riflessioni sulla politica sono sviluppate principalmente nella sua opera più celebre, la Repubblica, ma sono approfondite anche nel Politico e nelle Leggi. Platone si interroga sul ruolo della politica nella vita degli uomini e su come si possa organizzare uno Stato giusto e ben governato. Il suo modello di governo ideale si allontana nettamente dalla democrazia ateniese del suo tempo, che egli critica aspramente, per proporre una struttura gerarchica guidata dai filosofi-re, individui che, grazie alla loro saggezza e conoscenza, sono in grado di governare per il bene comune. Il ruolo della politica per Platone
Per Platone, la politica è una delle dimensioni più importanti dell’esistenza umana, poiché è attraverso la politica che si può raggiungere una società giusta e ordinata. Egli ritiene che il compito della politica non sia solo quello di gestire gli affari quotidiani dello Stato, ma di garantire la giustizia e il bene comune.
Oggi è proprio così?
“ Nell’idea di KOHL e MITTERAND l’euro era soprattutto una tappa verso l’unione politica. Ad oggi tutto è tranne che unita.
Siamo tutti ciechi conservatori, riluttanti e incapaci di credere che le cose possano cambiare. Non sentiamo i tarli rodere i legni!
Non si può vivere in modo permanente in un paese che si odia, sfruttarlo e invaderlo. Noi così stolti e stupidi, sordi, cerchiamo gli errori nel sistema…. per cambiare ciò che ormai è cambiato.
Forse senza saperlo fino ad ora abbimao cercato la Terza Via:
Una via Umana ! “
Vincenzo Calafiore
