Emma Bonino è morta a 78 anni, addio alla storica leader radicale

È morta a 78 anni Emma Bonino, storica esponente dei Radicali italiani, leader di +Europa e protagonista per oltre cinquant’anni della vita politica italiana ed europea. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata da +Europa.

Con la morte di Bonino scompare una delle personalità più riconoscibili della politica italiana contemporanea, protagonista di alcune delle principali battaglie per i diritti civili, l’autodeterminazione delle donne, la laicità dello Stato, la democrazia e lo Stato di diritto.

Attivista, parlamentare, ministra e commissaria europea, Bonino ha costruito la propria lunga esperienza politica attraverso battaglie spesso controcorrente, mantenendo per decenni una presenza centrale nel dibattito pubblico nazionale e internazionale. È stata parlamentare italiana, ministra degli Esteri e commissaria europea, oltre ad avere ricoperto altri incarichi di governo.

La sua storia politica è indissolubilmente legata al Partito Radicale e alle campagne per la legalizzazione dell’aborto e del divorzio, ma anche alle battaglie internazionali contro la fame nel mondo, le mutilazioni genitali femminili, i genocidi e ogni forma di autoritarismo. Forte anche il suo impegno per l’integrazione europea e per la costruzione degli Stati Uniti d’Europa.

Il ricovero a Roma

Bonino era stata ricoverata d’urgenza il 7 settembre all’ospedale Santo Spirito di Roma, dopo un grave peggioramento della funzionalità respiratoria. Era stata trasportata in codice rosso e successivamente ricoverata in terapia intensiva a scopo precauzionale. Nei giorni successivi le sue condizioni erano state definite delicate.

Il 10 settembre era uscita dalla terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata, dopo un consulto tra il medico curante Claudio Santini e i sanitari del Santo Spirito. Anche in quel momento il quadro clinico restava delicato e i familiari avevano chiesto il massimo riserbo.

Poche ore dopo è arrivata la notizia della morte.

Il cordoglio della politica

Immediato il cordoglio del mondo politico. Tra i primi messaggi quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricordato Bonino come una «voce forte e riconoscibile della politica italiana», sottolineandone il peso e il ruolo nella vita pubblica della Nazione.

«Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane – ha ricordato Meloni – ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione».

Anche +Europa ha affidato a una lunga nota il ricordo della sua leader, definendola una protagonista «lucida, coraggiosa e libera» della storia politica italiana e del mondo libero.

«Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai», ha scritto il partito, ricordando una vita interamente dedicata alle libertà, ai diritti, alla democrazia e all’Europa.

Con la scomparsa di Emma Bonino, l’Italia perde una protagonista che per decenni ha attraversato governi, Parlamento e istituzioni europee senza rinunciare alle proprie battaglie e alla propria identità politica.

Emma Bonino, il cordoglio del sindaco Matteo Lepore

Un messaggio a +Europa per esprimere vicinanza a tutta la comunità politica

“L’Italia perde una delle ultime grandi figure politiche del ‘900, che ha attraversato la storia del nostro Paese mettendoci sempre il coraggio delle proprie idee, senza mai avere paura di essere minoranza. Emma Bonino, che è stata anche Ministro degli Esteri, ha combattuto battaglie che sembravano impossibili e che hanno cambiato profondamente l’Italia: per i diritti civili, per la libertà delle donne, per l’autodeterminazione, contro la pena di morte, per un’Europa più forte e più unita. Insegnando tanto a tutti noi e a intere generazioni di italiani.

Alla sua famiglia, alle sue compagne e ai suoi compagni di tante battaglie va il cordoglio mio e di tutta la città di Bologna.

Ho scritto un telegramma a +Europa per esprimere vicinanza a tutta la comunità politica che Bonino ha contribuito a fondare”.

La presidente Stefania Proietti e la Giunta regionale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, protagonista per oltre cinquant’anni della vita politica, civile e istituzionale italiana ed europea

Perugia,11 settembre 2026 – “Con Emma Bonino scompare una figura che ha attraversato una parte importante della storia della Repubblica, portando avanti con determinazione l’impegno per i diritti, le libertà individuali e la dignità delle persone – afferma la presidente della Regione Stefania Proietti. Parlamentare italiana ed europea, commissaria europea e ministra degli Esteri, ha saputo dare al proprio impegno politico una forte dimensione internazionale, intervenendo in alcune delle grandi questioni del nostro tempo: dalla tutela dei diritti umani alla condizione delle donne, dalla lotta contro la pena di morte alle emergenze umanitarie, fino alla difesa di un’Europa più unita e capace di assumersi responsabilità nel mondo. Anche nel confronto più acceso, Emma Bonino – aggiunge la presidente – ha rappresentato una voce riconoscibile e autonoma, sostenendo le proprie convinzioni con tenacia e assumendosi sempre la responsabilità delle proprie battaglie. La sua scomparsa lascia un segno nella vita pubblica del nostro Paese e dell’Europa. A nome della Giunta regionale e dell’intera comunità umbra – conclude la presidente Proietti – esprimo vicinanza e cordoglio ai suoi familiari, alle persone che le sono state accanto e a quanti hanno condiviso con lei tanti anni di impegno politico e civile”.

 

Associazione Luca Coscioni: Emma Bonino capì fin da subito la portata radicale delle proposte che fecero avvicinare Luca Coscioni al movimento radicale

Emma Bonino lascia mezzo secolo di scelte, spesso scomode, che costituiscono un patrimonio di militanza prima ancora che di successi politici e personali. Obiettivi raggiunti con campagne ideate e portate avanti grazie alle idee a alla forza della politica militante, nonviolenta, radicale di persone come Marco Pannella e Gianfranco Spadaccia, anch’essi sempre attenti e presenti a quanto elaborato, proposto e portato avanti dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e l’autodeterminazione personale.
Oggi tutta l’Associazione Luca Coscioni, nel manifestare la propria vicinanza alla famiglia, si unisce al cordoglio nazionale per la morte di Emma Bonino, una leader e militante politica che ha dedicato la propria vita a difendere, affermare e conquistare diritti. È anche grazie a lei e Marco Pannella se in Italia e a livello internazionale, sono state portate a termine riforme di libertà personali e il rispetto dei diritti umani assumendosi la responsabilità di violare apertamente norme ritenute ingiuste e contrarie alle libertà individuali.

Emma Bonino capì fin da subito la portata radicale delle proposte che fecero avvicinare Luca Coscioni al movimento radicale, lotte a favore della libertà di ricerca scientifica per poter consentire cure innovative, come quelle rese possibili dalle cellule staminali embrionali, che si sovrapponevano a quelle per la laicità dello Stato.

Dalla campagna referendaria per cancellare la Legge 40 contro la procreazione medicalmente assistita e la ricerca sulle blastocisti fino alle azioni per la legalizzazione dell’eutanasia, Emma Bonino ha preso parte, prima con Luca Coscioni e successivamente come Ministra e Senatrice, alle proposte dell’Associazione – partecipando a riunioni, seminari, consigli generali e congressi fino a portare aventi un lungo sciopero della sete contro il boicottaggio di Luca Coscioni da parte dei media in occasione delle elezioni politiche in cui era candiato.