Ci sono sorrisi che riescono a dire molto più di mille parole. Il sorriso di Marco Bellotto è uno di questi.
È un sorriso che racconta una storia di coraggio, di famiglia, di amicizia e di una forza che negli anni ha saputo coinvolgere un’intera comunità. Una storia che non parla di resa, ma di vita. Di ostacoli affrontati uno dopo l’altro. Di giornate difficili trasformate, quando possibile, in momenti di gioia. E soprattutto di persone che hanno scelto di esserci.
Per questo, sabato 26 settembre, a Ronchi di Villafranca Padovana, torna la 2ª Edizione della Festa di Solidarietà Marco Bellotto, organizzata dall’associazione Il sorriso di Marco ODV.
Una festa che nasce intorno a Marco e alla sua famiglia, ma che negli anni è diventata qualcosa di molto più grande: una straordinaria dimostrazione di quanto possa fare una comunità quando decide di stringersi attorno a una persona e ai suoi cari.
L’appuntamento è all’Area Giovani – Patronato, in via Mestrino 4, a partire dalle 16.
Marco è nato nel 2011, dopo una gravidanza segnata da diverse difficoltà e una nascita prematura. Quando aveva appena sei mesi è arrivata la diagnosi di COL4A1, una rara patologia genetica che interessa i piccoli vasi sanguigni e può provocare conseguenze neurologiche importanti.
Da quel momento la vita della famiglia Bellotto è cambiata.
Ma se c’è una parola che descrive il percorso di Marco e dei suoi genitori è tenacia.
Papà Tomas e mamma Cristina hanno costruito giorno dopo giorno intorno al loro figlio una rete capace di accompagnarlo nelle terapie, negli interventi e nelle tante difficoltà della quotidianità. Accanto a loro c’è anche la sorella, parte fondamentale di quella famiglia che ha imparato a trasformare ogni piccolo traguardo in una conquista.
Marco non può vivere la vita con la semplicità con cui la vivono tanti altri ragazzi. La sua patologia gli impedisce di muoversi autonomamente e negli anni ha dovuto affrontare percorsi di riabilitazione e interventi delicati. Nel 2023, ad esempio, era stato sottoposto a un intervento al Gaslini di Genova per intervenire sull’anca e ridurre i problemi che gli provocavano dolore.
Eppure c’è una cosa che non gli è mai mancata: la voglia di sorridere.
È proprio quel sorriso ad aver conquistato chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo.
Dietro tante delle iniziative nate per Marco c’è la determinazione di papà Tomas.
Una tenacia silenziosa, fatta di telefonate, organizzazione, incontri, richieste di aiuto, persone da coinvolgere e progetti da portare avanti.
Ma soprattutto fatta dalla capacità di non arrendersi davanti alle difficoltà.
Tomas non ha mai nascosto la complessità del percorso della sua famiglia, ma ha sempre cercato di guardare oltre il problema immediato, alla ricerca di tutto ciò che potesse migliorare la vita di Marco.
Ed è proprio questa determinazione ad aver contribuito a creare una rete straordinaria.
Una rete nella quale ci sono la mamma, la sorella, gli amici di sempre, i volontari e tante persone che magari all’inizio non conoscevano nemmeno Marco e che poi, incontrandolo, hanno finito per affezionarsi a lui.
Tra queste c’è anche Sandra Scarabotto, una delle tante persone che hanno scelto di mettere tempo, energie e cuore a disposizione di questa grande famiglia allargata.
Perché il vero miracolo, in una storia come quella di Marco, non è soltanto riuscire ad affrontare le difficoltà. È scoprire che, quando arriva il momento del bisogno, intorno a te può esserci un’intera comunità pronta a tenderti la mano.
E allora il 26 settembre non sarà semplicemente una serata di musica.
Sarà un grande abbraccio.
Il programma inizierà alle 16 con il raduno di moto e Vespe, seguito da un giro sui Colli Euganei.
Dalle 18 spazio all’aperitivo, al DJ set, ai gonfiabili gratuiti per tutta la serata e alle tante sorprese preparate per il pubblico.
Alle 19 è previsto l’arrivo dei bikers.
Alle 20, invece, la musica live prenderà il centro della scena con la band italiana 5HP.
A presentare l’intera serata sarà Massimo Martire di Canale Italia, che accompagnerà il pubblico attraverso i diversi momenti dell’evento.
Ci sarà spazio anche per le associazioni dell’inclusione del territorio, perché la parola inclusione non è soltanto parte dello slogan della manifestazione: è uno dei motivi per cui questa festa esiste.
E nel corso della serata arriverà anche il momento dell’estrazione della Lotteria di beneficenza.
La festa sarà naturalmente anche un’occasione per stare insieme con leggerezza.
Perché Marco, prima ancora di essere il protagonista di una storia di difficoltà, è un ragazzo che ama la vita e che attraverso il suo sorriso riesce a trasmettere energia a chi gli sta vicino.
Ci saranno quindi musica, motori e un’ampia proposta gastronomica.
I partecipanti potranno trovare la pizza in pala Calaon, il fritto e le specialità di mare di Le Papere, i panini di Asterix Food, le proposte dolci di Frittelle Mania, con dolci e zucchero filato, e il gelato artigianale di Apilla, con la sua ape car.
Un’intera serata da vivere insieme, senza dimenticare il motivo per cui tutto questo è nato.
Il bello di questa storia è che Marco non è solo.
Questa forse è la cosa più importante che la Festa di Solidarietà riesce a raccontare.
Marco ha la sua famiglia. Ha Tomas, la mamma, la sorella. Ha gli amici. Ha i volontari. Ha persone come Sandra. Ha associazioni, realtà del territorio e tanti cittadini che hanno deciso di esserci.
E ha una comunità che nel tempo ha imparato a considerare il suo sorriso un po’ come una cosa propria.
Perché quando una persona entra davvero nel cuore degli altri, non è più soltanto la sua storia.
Diventa una storia condivisa.
E quella del 26 settembre sarà una serata per ricordarlo nel modo più bello possibile: stando insieme.
Non servono grandi discorsi quando ci sono persone disposte a mettersi in gioco. Basta esserci.
Basta un abbraccio.
Basta un sorriso.
Quello di Marco, soprattutto.
È per questo che l’appuntamento di Ronchi non vuole essere una festa triste. Al contrario. Vuole essere rumorosa, colorata, piena di musica, bambini, famiglie, motociclisti, amici e risate.
Perché la solidarietà non deve necessariamente avere il volto della tristezza.
Può avere il volto della gioia.
Può avere il volto di un bambino che corre verso un gonfiabile, di una band che suona, di un papà che finalmente si concede qualche minuto per sorridere, di una mamma che guarda suo figlio felice, di una sorella che condivide un momento di normalità, di un volontario che sa di aver fatto qualcosa di importante.
E può avere, soprattutto, il sorriso di Marco.
L’appuntamento è dunque per sabato 26 settembre, dalle ore 16, all’Area Giovani – Patronato di via Mestrino 4, Ronchi di Villafranca Padovana.
L’organizzazione è affidata a Il sorriso di Marco ODV.
Per informazioni: 347 564 1374
Email: tomas.bellotto@gmail.com
Una serata di musica, solidarietà, inclusione e divertimento per tutta la famiglia.
Ma soprattutto una serata per Marco.
Perché alcune battaglie sono troppo grandi per essere affrontate da soli.
E Marco, fortunatamente, non è solo.
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