ROMA – Mercoledì, 16 settembre, alle ore 19.00, Roma ospiterà un appuntamento di particolare rilievo: nel giardino del Grandangolo, in via del Foro Italico 501, si terrà il Premio Internazionale San Giovanni Paolo II – Gran Galà per la Pace.
Tra i protagonisti della serata ci sarà anche suor Maria Trigila, alla quale verrà conferito il prestigioso riconoscimento per il suo impegno nella promozione della cultura, dell’informazione religiosa e dei valori sociali attraverso la scrittura e il giornalismo.
Da anni, suor Maria svolge con professionalità il suo servizio di giornalista, continuando a raccontare la realtà della Chiesa e del mondo attraverso un’informazione attenta, capace di mettere al centro la persona, la sua dignità e le sue fragilità. La sua parola diventa così uno strumento per generare consapevolezza, rispetto e responsabilità, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
La sua scrittura, infatti, non si limita a informare, ma mira a educare lo sguardo sulla persona, promuovendo una cultura del rispetto e della cura. È significativo, in questa prospettiva, il suo ultimo libro, Fiori d’acciaio, queste siamo noi donne, che ha suscitato riflessioni anche tra giovani preadolescenti, aiutandoli a interrogarsi sul valore della persona, sulla dignità della donna e sull’importanza di relazioni fondate sul rispetto.
Nel corso del pontificato di San Giovanni Paolo II, suor Maria ha inoltre raccontato, attraverso la sua attività giornalistica, l’impegno delle Figlie di Maria Ausiliatrice nelle missioni del mondo, dando voce alle preoccupazioni, alle difficoltà e alle speranze di persone e comunità spesso lontane dai riflettori dell’informazione.
La sua esperienza professionale l’ha portata anche a partecipare, come giornalista, ai Sinodi intercontinentali, offrendo il proprio contributo all’informazione e al racconto delle realtà ecclesiali e sociali incontrate. Un’esperienza che le ha permesso di conoscere da vicino le attese dei popoli, le loro esigenze e, soprattutto, il loro profondo anelito alla pace.
È proprio questa attenzione all’essere umano, unita alla passione per il giornalismo e per un’informazione religiosa capace di dialogare con il mondo contemporaneo, a rendere significativo il riconoscimento assegnato a suor Maria Trigila.
Il Premio è stato ideato da Nino Capobianco per mantenere viva la memoria di San Giovanni Paolo II, uno dei pontefici più amati e influenti della storia recente, capace di lasciare un’impronta profonda nel cuore di milioni di persone.
Il suo lungo pontificato, vissuto in un’epoca segnata da profondi cambiamenti politici, culturali e sociali, fu caratterizzato da innumerevoli viaggi in tutto il mondo. Attraverso quei viaggi, Giovanni Paolo II seppe avvicinare la Chiesa a culture e comunità diverse, facendosi interprete delle speranze dei popoli e instancabile promotore del dialogo e della pace.
A rendere ancora più significativa la serata sarà la presenza, per la prima volta, della preziosa Reliquia di San Giovanni Paolo II, che sarà presentata dalla Chiesa di San Francesco Saverio alla Garbatella di Roma.
Un appuntamento, dunque, che non vuole essere soltanto una celebrazione, ma anche un’occasione per rinnovare, attraverso testimonianze e riconoscimenti, l’impegno per la pace, la dignità della persona, l’informazione come servizio e il protagonismo delle giovani generazioni, chiamate a costruire con consapevolezza il futuro.
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