La Svezia va alle urne per una delle elezioni più delicate della sua storia recente. Il voto di oggi, domenica 13 settembre, potrebbe infatti segnare una svolta politica nel Paese, con il blocco di centrosinistra guidato dalla leader socialdemocratica Magdalena Andersson impegnato in un testa a testa con la coalizione di centrodestra del premier uscente Ulf Kristersson.
I sondaggi delle ultime settimane hanno mantenuto il centrosinistra leggermente avanti, ma la distanza si è ridotta durante la fase finale della campagna elettorale. In caso di vittoria, Kristersson punta a costruire una maggioranza che comprenda anche gli Sweden Democrats, formazione della destra radicale guidata da Jimmie Åkesson.
È proprio il ruolo degli Sweden Democrats uno dei temi centrali della consultazione. Il partito, oggi pienamente inserito nel sistema parlamentare svedese, ha alle proprie origini ambienti dell’estrema destra e della frangia neonazista. Dopo aver sostenuto dall’esterno il governo di Kristersson dal 2022, gli Sweden Democrats chiedono ora un ruolo diretto nell’esecutivo.
Kristersson ha indicato chiaramente la volontà di includerli in un eventuale nuovo governo di destra. La coalizione comprende Moderati, Democratici Cristiani, Liberali e Sweden Democrats, mentre il fronte progressista riunisce Socialdemocratici, Verdi, Partito della Sinistra e Centristi.
Al centro della campagna elettorale ci sono soprattutto sicurezza, criminalità, immigrazione, welfare ed economia. La destra rivendica i risultati ottenuti nella lotta alla criminalità organizzata e nella riduzione dell’immigrazione, mentre il centrosinistra punta maggiormente su servizi pubblici, welfare e riduzione delle disuguaglianze.
Il voto assume quindi un significato che va oltre la semplice alternanza tra maggioranze. Per la prima volta gli Sweden Democrats potrebbero entrare formalmente al governo, trasformando la loro lunga marcia dalle origini dell’estrema destra verso la piena legittimazione istituzionale in una nuova fase della politica svedese.
L’esito resta tutt’altro che scontato: il centrosinistra conserva un vantaggio nei sondaggi, ma il recupero della destra nelle ultime settimane ha riaperto completamente la partita. Saranno dunque gli elettori svedesi a decidere se confermare l’attuale assetto politico o imprimere una nuova direzione al Paese.
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