Putin valuta una nuova escalation in Ucraina: missili balistici contro Kiev. Sullo sfondo l’ipotesi nucleare?
La Federazione Russa starebbe valutando una nuova intensificazione della campagna militare contro l’Ucraina, mentre i negoziati per arrivare a un accordo di pace vengono descritti come ormai entrati in una fase di stallo. A riferirlo è Bloomberg, sulla base delle informazioni fornite da persone vicine al Cremlino.
Secondo tre fonti citate dall’agenzia statunitense, Mosca starebbe considerando l’impiego più massiccio di missili balistici convenzionali contro Kiev, compreso il centro della capitale, e contro infrastrutture situate in altre città ucraine. Le fonti hanno chiesto di mantenere l’anonimato, spiegando che si tratta di informazioni particolarmente sensibili.
La valutazione che emerge dalle informazioni raccolte da Bloomberg è che, in assenza di progressi sul piano diplomatico, all’interno del Cremlino si stiano riducendo le alternative alla prosecuzione e all’intensificazione delle operazioni militari. Quattro persone vicine al Cremlino, citate dall’agenzia, avrebbero riferito che Mosca vede poche alternative a una nuova escalation per perseguire i propri obiettivi sul campo.
Negoziati in una fase di stallo
Secondo le fonti di Bloomberg, a Mosca le aspettative di una svolta diplomatica sarebbero attualmente molto basse. Il Cremlino continuerebbe tuttavia ad attendere eventuali nuove proposte da parte degli emissari statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff.
La ricostruzione arriva dopo settimane nelle quali i contatti diplomatici hanno prodotto risultati limitati. Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov aveva dichiarato il 21 agosto che Mosca rimane disponibile a valutare nuove proposte per una soluzione del conflitto, purché queste tengano conto di quelle che la Russia definisce le “realtà sul terreno”. Reuters aveva riferito in quella occasione che i colloqui formali erano sostanzialmente fermi, pur mantenendo aperto il canale diplomatico.
Lo stesso presidente russo Vladimir Putin, il 22 agosto, aveva dichiarato che Mosca è favorevole alla prosecuzione dei negoziati, ma sulla base della situazione militare e territoriale esistente. In quell’occasione Putin aveva inoltre affermato che gli attacchi ucraini contro infrastrutture economiche russe avrebbero aperto una nuova fase di escalation e preannunciato una risposta contro quelli che aveva definito i settori economici più sensibili dell’Ucraina.
Il capitolo più delicato: le armi nucleari tattiche
È soprattutto su questo punto che le informazioni devono essere lette con particolare cautela.
Bloomberg riferisce che l’intensificarsi dello scontro starebbe portando un numero crescente di funzionari russi a considerare lo scenario nel quale Putin potrebbe, in ultima istanza, prendere in considerazione l’impiego di armi nucleari tattiche in Ucraina.
La formulazione è importante: non si tratta di una decisione annunciata dal presidente russo e non significa che la Russia stia preparando un attacco nucleare.
La stessa ricostruzione attribuita a Bloomberg precisa infatti che non vi sono attualmente indicazioni secondo cui Mosca si stia preparando a utilizzare armi nucleari in Ucraina. Il riferimento al nucleare riguarda dunque uno scenario estremo che, secondo le fonti anonime citate dall’agenzia, sarebbe discusso da alcuni esponenti russi come possibile ultima risorsa nel caso di un’ulteriore escalation.
La notizia è stata ripresa da diverse testate internazionali. Türkiye Today, citando Bloomberg, parla della possibilità che le armi nucleari tattiche vengano considerate esclusivamente come “last resort”, sottolineando allo stesso tempo l’assenza di indicazioni concrete su preparativi nucleari russi.
Anche United24Media riporta la ricostruzione di Bloomberg e sottolinea che gli esperti citati nel servizio considerano il rischio di un effettivo passaggio alla soglia nucleare molto più basso rispetto all’ipotesi di un’ulteriore escalation convenzionale.
RBC-Ukraine, sempre sulla base del rapporto Bloomberg, riferisce invece che alcuni funzionari russi starebbero discutendo dell’eventuale utilizzo dell’arma nucleare come estrema soluzione, ma anche in questo caso la notizia viene presentata come una valutazione attribuita a fonti vicine al Cremlino, non come una decisione operativa di Putin.
Dalla pressione convenzionale allo scenario estremo
Il quadro delineato dalle fonti descrive quindi una possibile progressione: prima una maggiore pressione militare attraverso armi convenzionali, in particolare missili balistici; soltanto in uno scenario successivo e considerato estremo entrerebbe nel dibattito l’ipotesi dell’arma nucleare tattica.
La distinzione è essenziale. Al momento, ciò che viene indicato come possibile sviluppo immediato è l’intensificazione degli attacchi convenzionali. L’ipotesi nucleare resta invece legata alle valutazioni attribuite ad alcuni funzionari russi e non è accompagnata, nelle fonti disponibili, da elementi che dimostrino l’esistenza di preparativi per un impiego effettivo.
La ricostruzione di Bloomberg è stata rilanciata anche da Ukrainska Pravda, che riporta testualmente la valutazione secondo cui Mosca starebbe considerando attacchi balistici più potenti contro Kiev e infrastrutture di altre città. La stessa testata evidenzia la precisazione di Bloomberg sull’assenza di segnali relativi a preparativi per l’impiego di armi nucleari.
La posizione di Mosca resta legata agli obiettivi sul terreno
Il quadro diplomatico rimane dunque incerto. Da una parte Mosca continua formalmente a dichiararsi disponibile al dialogo; dall’altra, secondo le fonti citate da Bloomberg, il Cremlino starebbe preparando la possibilità di aumentare la pressione militare qualora non emergano nuove prospettive negoziali.
Reuters aveva riferito pochi giorni fa che Mosca si dice disponibile a discutere nuove proposte di pace, ma soltanto se compatibili con le condizioni che il Cremlino considera realistiche sul terreno.
In questo contesto, l’eventuale intensificazione dei bombardamenti rappresenterebbe un ulteriore passaggio nella strategia russa di pressione sull’Ucraina. Il riferimento alle armi nucleari tattiche, invece, rimane allo stato attuale un’ipotesi estrema attribuita da Bloomberg a fonti anonime vicine al Cremlino e non una decisione di Putin.
Fonti
- Bloomberg – ricostruzione sull’escalation russa e lo stallo dei negoziati
- Ukrainska Pravda – Russia prepara nuovi attacchi balistici, fonte Bloomberg
- Reuters – Mosca disponibile a nuove idee per la pace, ma con condizioni
- Reuters – Putin accusa Kiev di aver aperto una nuova fase di escalation
- Türkiye Today – Russia may use tactical nuclear weapons as last resort: Report
- United24Media – Kremlin insiders warn of escalation, experts doubt nuclear threat
- RBC-Ukraine – Russian officials and the nuclear scenario
- UNN – Bloomberg report on possible escalation against Kyiv
