“Oro Verde del Mediterraneo”, il libro di Giuseppe Cinquegrana racconta l’anima dell’ulivo tra storia, scienza e identità
L’ulivo non è soltanto una coltura agricola. È un simbolo che attraversa la storia del Mediterraneo, un elemento identitario che unisce tradizioni, spiritualità, economia e salute. È da questa consapevolezza che nasce Oro Verde del Mediterraneo. Storia, Scienza, Tradizioni dell’olio d’oliva, il nuovo volume dell’antropologo Giuseppe Cinquegrana, un’opera che si propone di custodire e trasmettere un patrimonio culturale millenario.
Il libro, inserito nel progetto culturale Libritalia, offre al lettore un viaggio articolato e coinvolgente nel mondo dell’olio extravergine di oliva, esplorandone le radici storiche, il valore simbolico e le più recenti acquisizioni scientifiche. Un percorso che attraversa epoche, civiltà e territori, mettendo in luce il ruolo centrale che l’ulivo ha avuto nello sviluppo delle comunità mediterranee.
Ampio spazio è dedicato alla Calabria e in particolare alla provincia di Vibo Valentia, una delle aree più rappresentative della tradizione olivicola regionale. Qui il patrimonio arboreo continua a rappresentare una risorsa fondamentale per l’economia locale e per la conservazione del paesaggio rurale. La raccolta delle olive, che ogni anno anima campagne e frantoi tra l’autunno e l’inizio dell’inverno, viene descritta come un rito collettivo che conserva ancora oggi un forte valore sociale e culturale.
Tra le pagine del volume emerge anche una delle storie più affascinanti legate all’olivicoltura del territorio: quella della Leucolea, il cosiddetto ulivo bianco presente nell’area di Montesanti di Maierato. Una varietà antica e preziosa, dalla quale si ottiene l’olio destinato alle celebrazioni religiose, testimonianza di un legame profondo tra la coltivazione dell’ulivo e la dimensione spirituale delle comunità mediterranee.
Uno dei meriti dell’opera è quello di riportare al centro dell’attenzione il contributo delle donne nelle campagne calabresi. Attraverso testimonianze e ricostruzioni storiche, Giuseppe Cinquegrana restituisce voce a generazioni di lavoratrici che hanno dedicato la propria esistenza alla raccolta delle olive, spesso affrontando sacrifici e fatiche rimasti ai margini della memoria collettiva. Un patrimonio umano che il libro contribuisce a preservare e valorizzare.
L’autore ricostruisce inoltre il ruolo economico svolto dall’olio nel corso dei secoli, soffermandosi sulle attività produttive e commerciali sviluppatesi nell’area dell’Angitola. Per lungo tempo l’olio calabrese ha rappresentato una delle principali ricchezze del territorio, favorendo scambi commerciali con altre regioni italiane e con numerosi mercati europei. I frantoi, protagonisti di questa storia, vengono raccontati non soltanto come luoghi di produzione ma anche come spazi di aggregazione sociale e custodi della memoria delle comunità locali.
Particolarmente significativa è la presenza di autorevoli contributi scientifici che ampliano e completano la prospettiva antropologica dell’opera. Il professor Antonio Montuoro, presidente dell’Accademia della Dieta Mediterranea di Riferimento, ripercorre l’esperienza di Ancel Keys a Nicotera e il contributo determinante che queste terre hanno offerto alla nascita del modello alimentare oggi conosciuto nel mondo come Dieta Mediterranea.
Il professor Domenico Praticò della Temple University di Philadelphia approfondisce invece il ruolo dell’olio extravergine di oliva nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative, evidenziandone le potenzialità nel contrasto a malattie come Alzheimer e Parkinson.
Sul fronte della prevenzione cardiovascolare interviene il cardiologo Soccorso Capomolla, che richiama l’importanza dell’olio extravergine all’interno di uno stile di vita orientato alla tutela della salute del cuore. La biologa e ricercatrice Adele Cinquegrana analizza invece la composizione fitochimica dell’olio d’oliva, mettendo in evidenza la presenza di sostanze bioattive associate ai processi di benessere e longevità.
A completare il quadro scientifico è il contributo dell’agronomo Thomas Vatrano, corrispondente dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio di Spoleto, che affronta il tema della biodiversità olivicola, delle cultivar calabresi e delle strategie necessarie per la salvaguardia di un patrimonio agricolo e ambientale di valore straordinario.
Con Oro Verde del Mediterraneo Giuseppe Cinquegrana realizza un’opera multidisciplinare capace di intrecciare antropologia, storia, agronomia, medicina e biologia. Un lavoro che non si limita a raccontare il passato, ma invita a riflettere sul futuro dell’ulivicoltura e sul valore di un simbolo che continua a rappresentare identità, sostenibilità e benessere per milioni di persone.
Un libro che si candida a diventare un importante punto di riferimento per studiosi, appassionati e lettori interessati a comprendere il significato profondo dell’ulivo e dell’olio extravergine, autentici tesori della civiltà mediterranea.
