Lipari accende il grande schermo sotto le stelle: il cinema torna protagonista nelle Eolie dove manca una sala dal 1995
“Racconti d’estate – Il cinema in piazza” celebra la sua settima edizione tra film d’autore, registi ospiti e proiezioni gratuite nel Castello di Lipari. Un progetto culturale che riporta il cinema al centro della vita comunitaria di un arcipelago da sempre legato alla settima arte
LIPARI – In un luogo che da oltre settant’anni ispira registi, sceneggiatori e produttori di tutto il mondo, il cinema continua a vivere grazie all’impegno dei cittadini. Succede nelle Eolie, arcipelago che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più significative della storia cinematografica italiana e internazionale e che, paradossalmente, da oltre trent’anni non dispone di una sala cinematografica permanente.
Dal 19 giugno al 15 luglio torna a Lipari la settima edizione di “Racconti d’estate – Il cinema in piazza”, la rassegna cinematografica organizzata dai giovani volontari dell’associazione Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie, con la direzione artistica di Sara Basile. Un appuntamento che negli anni si è trasformato in uno dei principali eventi culturali dell’estate eoliana e che oggi rappresenta un modello nazionale di partecipazione, rigenerazione culturale e accesso democratico alla cultura.
Le proiezioni si svolgeranno nel suggestivo Cortile dell’Addolorata, all’interno del complesso archeologico e monumentale del Castello di Lipari, uno dei luoghi simbolo dell’isola, dove il fascino della storia incontra la magia del cinema sotto le stelle.
L’ingresso sarà gratuito per tutte le serate e il programma prevede la proiezione di opere italiane e internazionali, molte delle quali in lingua originale con sottotitoli, oltre alla presenza di registi che dialogheranno direttamente con il pubblico.
Un’isola senza cinema ma con una forte identità cinematografica
La storia di “Racconti d’estate” nasce da una contraddizione che caratterizza l’intero arcipelago eoliano. Le Eolie sono infatti considerate uno dei grandi set naturali del Mediterraneo e hanno ospitato alcune produzioni entrate nella memoria collettiva del cinema mondiale.
Le immagini di Stromboli, Vulcano, Lipari, Salina e delle altre isole hanno fatto il giro del mondo grazie a opere che hanno segnato epoche diverse della cinematografia. Dai capolavori del dopoguerra alle produzioni contemporanee, il rapporto tra le Eolie e il cinema è sempre stato intenso e profondo.
Eppure, nessuna delle sette isole dell’arcipelago dispone oggi di una sala cinematografica permanente. Lipari, la più popolosa con circa diecimila abitanti, in passato ne aveva addirittura tre. Dal 1995, però, il grande schermo è scomparso dalla quotidianità dei residenti.
È proprio da questa assenza che è nata la volontà di costruire un progetto culturale capace di restituire alla comunità un’esperienza collettiva sempre più rara nelle realtà insulari.
“Racconti d’estate” non è soltanto una rassegna cinematografica. È un laboratorio sociale, un presidio culturale e una risposta concreta all’isolamento che spesso caratterizza i territori periferici e insulari.
In un’epoca dominata dalle piattaforme digitali e dalla fruizione individuale dei contenuti audiovisivi, l’iniziativa punta a recuperare il valore della visione condivisa, dell’incontro e del confronto diretto tra autori e spettatori.
Un progetto costruito dai giovani per tutta la comunità
A rendere particolarmente significativa l’esperienza di Lipari è il fatto che la manifestazione sia promossa e organizzata da giovani volontari.
L’associazione Magazzino di Mutuo Soccorso – Eolie, nel corso degli anni, ha trasformato la passione per il cinema in un progetto di partecipazione culturale che coinvolge residenti, turisti, professionisti del settore e istituzioni.
La direzione artistica affidata a Sara Basile ha consentito alla rassegna di crescere progressivamente, consolidando una proposta culturale di qualità e costruendo una rete di relazioni con il mondo cinematografico nazionale.
L’obiettivo dichiarato rimane quello di riportare il cinema tra la gente e garantire l’accesso gratuito a opere spesso assenti dai circuiti commerciali tradizionali.
La manifestazione rappresenta anche un’occasione di valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale. Le proiezioni, infatti, si svolgono all’interno del Castello di Lipari, antica acropoli che domina il mare Tirreno e che durante le serate estive si trasforma in una sala cinematografica a cielo aperto.
Un contesto che unisce cultura, paesaggio e memoria, offrendo agli spettatori un’esperienza immersiva difficilmente replicabile altrove.
Il sostegno delle istituzioni
L’edizione 2026 è realizzata grazie al sostegno della Sicilia Film Commission e dell’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana.
Alla manifestazione collaborano inoltre il Comune di Lipari e il Parco archeologico delle Eolie – Museo Luigi Bernabò Brea, che mette a disposizione gli spazi del Castello per lo svolgimento degli eventi.
Una sinergia tra pubblico e associazionismo che dimostra come la cultura possa diventare un elemento strategico per la promozione territoriale e per la crescita sociale delle comunità locali.
Le Eolie e il cinema: una storia lunga oltre settant’anni
Il rapporto tra le Eolie e la settima arte attraversa generazioni e linguaggi cinematografici differenti.
Nel secondo dopoguerra furono le immagini vulcaniche di Stromboli e Vulcano a conquistare i grandi registi internazionali.
Successivamente, l’arcipelago è tornato più volte protagonista sul grande schermo, diventando scenario di film che hanno contribuito a rafforzarne l’immagine nel mondo.
Tra le opere più celebri figurano “Caro Diario” di Nanni Moretti e “Il Postino”, interpretato dall’indimenticabile Massimo Troisi, che ha legato in maniera indelebile il nome di Salina alla storia del cinema italiano.
Negli anni successivi le Eolie hanno continuato ad attrarre produzioni nazionali e internazionali, confermandosi un luogo capace di esercitare una forte attrazione visiva e narrativa.
Negli ultimi anni l’interesse è stato rinnovato anche da grandi produzioni internazionali e da autori contemporanei che hanno scelto l’arcipelago come scenario delle proprie opere.
Un programma che guarda al cinema contemporaneo
L’edizione 2026 propone una selezione di opere che attraversano linguaggi, geografie e sensibilità differenti, mantenendo come filo conduttore il cinema d’autore contemporaneo.
L’apertura del 19 giugno sarà affidata a “Tienimi presente”, opera prima di Alberto Palmiero, vincitrice del premio come miglior esordio alla Festa del Cinema di Roma 2025.
Il regista sarà presente a Lipari per incontrare il pubblico e raccontare il percorso creativo di un film che intreccia elementi autobiografici e riflessioni sul linguaggio cinematografico.
Il 23 giugno sarà invece proiettato “Springsteen – Liberami dal nulla” di Scott Cooper, dedicato alla realizzazione dell’album “Nebraska” di Bruce Springsteen.
Particolarmente attesa la serata del 25 giugno con “Un semplice incidente” del regista iraniano Jafar Panahi, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes e considerato una delle opere più significative del cinema internazionale recente.
Il film assume un forte valore simbolico poiché rappresenta il ritorno creativo dell’autore dopo gli anni di restrizioni imposte dal regime iraniano.
Il racconto delle isole attraverso il cinema
Uno dei momenti più significativi della rassegna sarà il 29 giugno con la proiezione di “Sciatunostro” di Leandro Picarella.
Ambientato a Linosa, il film racconta l’amicizia tra due ragazzi e affronta temi universali come la crescita, la separazione e il rapporto con la propria terra.
La presenza del regista consentirà di approfondire il legame tra cinema e territori insulari, tema particolarmente sentito dal pubblico eoliano.
Dal Veneto rurale al Medio Oriente
Il programma proseguirà il primo luglio con “Le città di pianura” di Francesco Sossai, opera premiata dalla critica e apprezzata per la capacità di raccontare con ironia e profondità le trasformazioni del paesaggio umano contemporaneo.
L’8 luglio sarà invece la volta di “La voce di Hind Rajab” della regista tunisina Kaouther Ben Hania.
Il film affronta una delle vicende più drammatiche legate al conflitto mediorientale e rappresenta uno dei titoli più discussi del panorama documentaristico internazionale degli ultimi anni.
Attraverso la storia della giovane Hind Rajab, l’opera riflette sulle conseguenze della guerra sui civili e sul ruolo del cinema nella conservazione della memoria.
Le ultime serate della rassegna
Il 13 luglio spazio a “Searching for Sugar Man”, documentario che racconta la straordinaria vicenda del musicista Sixto Rodriguez, diventato simbolo di libertà e resistenza in Sudafrica.
La chiusura del 15 luglio sarà affidata a “Sirât” del regista franco-galiziano Óliver Laxe, premiato al Festival di Cannes e considerato uno dei film europei più importanti dell’ultima stagione.
Cultura come presidio contro l’isolamento
L’esperienza di Lipari va oltre il valore artistico della programmazione.
In un periodo storico in cui molte piccole realtà territoriali affrontano problemi legati allo spopolamento, alla riduzione dei servizi culturali e alla marginalità geografica, “Racconti d’estate” dimostra come la cultura possa diventare uno strumento di coesione e sviluppo.
La rassegna contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza della comunità locale, offre occasioni di incontro intergenerazionale e arricchisce l’offerta culturale dell’arcipelago in un periodo di forte presenza turistica.
Non è un caso che negli anni l’iniziativa abbia raccolto l’attenzione e il sostegno di importanti personalità del mondo del cinema, della critica e della cultura.
Tra gli ospiti delle passate edizioni figurano registi, attori, scrittori e studiosi che hanno riconosciuto nel progetto un esempio virtuoso di partecipazione dal basso.
Particolarmente significativo il messaggio di sostegno inviato nel 2018 dal maestro Bernardo Bertolucci, pochi mesi prima della sua scomparsa, e il contributo artistico donato nel 2021 dal vignettista Mauro Biani.
La locandina dell’edizione 2026 è firmata dall’illustratrice Alice Iuri, ulteriore testimonianza di una rete culturale che continua ad allargarsi attorno al progetto.
Un modello che guarda al futuro
Mentre il dibattito nazionale si concentra sul futuro delle sale cinematografiche e sulla trasformazione delle modalità di fruizione audiovisiva, da una piccola isola del Tirreno arriva un segnale controcorrente.
A Lipari il cinema continua a essere vissuto come esperienza collettiva, occasione di incontro e strumento di crescita civile.
La settima edizione di “Racconti d’estate – Il cinema in piazza” conferma così la vitalità di un progetto nato dalla passione di un gruppo di giovani volontari e diventato negli anni un appuntamento di riferimento per residenti, visitatori e appassionati.
In un territorio che ha regalato al cinema alcune delle sue immagini più iconiche ma che da oltre trent’anni non possiede una sala permanente, il grande schermo torna ancora una volta a illuminare le notti estive delle Eolie, dimostrando che la cultura può continuare a vivere anche lontano dai grandi centri urbani, quando una comunità sceglie di farne un bene comune.
