Pasquale Lettieri Art Talk. Leperino: “Con ‘Il sogno dell’eroe’ ho unito Maradona al mito di Icaro e Partenope”
Debutto per la rubrica di Pasquale Lettieri su Fast News Platform: protagonista Christian Leperino, artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Un confronto intenso tra teoria e pratica, tra arte e impegno sociale, che racconta la forza trasformativa della scultura contemporanea.
È andata in onda nella serata del 29 aprile la prima puntata del nuovo format dedicato all’arte contemporanea ideato e condotto dal critico e docente Pasquale Lettieri. La trasmissione, diffusa in streaming su Fast News Platform e accessibile globalmente grazie alla piattaforma YouTube, ha visto come ospite d’eccezione l’artista Christian Leperino, protagonista di un dialogo ricco di contenuti teorici, riflessioni artistiche e testimonianze personali.
Il programma nasce con l’ambizione di offrire uno spazio stabile di approfondimento culturale, capace di connettere pubblico internazionale e linguaggi artistici contemporanei. La trasmissione è infatti fruibile gratuitamente e supportata da sottotitoli in oltre 130 lingue, elemento che rafforza la vocazione globale del progetto editoriale.
Al centro della puntata, la figura di Christian Leperino, docente di scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli e artista riconosciuto nel panorama nazionale e internazionale. Lettieri ne ha tracciato un profilo critico articolato, sottolineando la capacità dell’artista di coniugare la tradizione plastica della scultura con le dinamiche contemporanee dell’installazione. Un linguaggio che, secondo il critico, riesce a tenere insieme “la stabilità della classicità e il dinamismo della materia contemporanea”.
Nel corso dell’intervista, Leperino ha ripercorso le tappe fondamentali della propria ricerca artistica, a partire dagli esordi nella periferia di Ponticelli fino all’esperienza decisiva nel quartiere Sanità di Napoli. Qui, l’artista ha avviato un progetto di rigenerazione urbana trasformando la chiesa cinquecentesca di Santa Maria della Misericordia – abbandonata per oltre mezzo secolo – in un centro culturale vivo, aperto a studenti, giovani e cittadini.
Un passaggio che segna, nelle parole dello stesso Leperino, il superamento della “denuncia estetica” verso un’azione concreta: “Attraversare il degrado e trasformarlo in luce”, ha spiegato, sintetizzando una poetica che unisce arte e responsabilità sociale.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla riflessione sulla scultura contemporanea. Secondo Leperino, in un’epoca dominata dalle immagini digitali e dalla superficie degli schermi, la scultura rappresenta “l’unica forma di visualità possibile”, in quanto restituisce centralità al corpo, al gesto e alla materia. Un approccio che si traduce anche nella didattica, dove l’artista invita gli studenti a riscoprire il contatto diretto con materiali come creta, pietra e bronzo, superando la dimensione virtuale.

Tra i momenti più intensi della conversazione, il racconto dell’opera “Il sogno dell’eroe”, nata da una suggestione emotiva legata alla scomparsa di Diego Armando Maradona. L’opera fonde mito classico e contemporaneità, intrecciando la figura dell’eroe calcistico con archetipi come Icaro e la sirena Partenope, simbolo identitario della città di Napoli. La scultura è oggi parte della collezione permanente del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Non è mancato un passaggio sull’opera “The Other Myself”, esposta al Museo Madre, nata da un laboratorio con migranti e incentrata sul tema dell’identità e dell’alterità. Un progetto che conferma l’attenzione dell’artista per le dinamiche sociali e umane, oltre che estetiche.
Il debutto del format segna dunque l’avvio di un percorso editoriale che punta a valorizzare il dialogo tra artisti, critici e pubblico, con uno sguardo attento alle trasformazioni culturali del presente. Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, si propone di diventare un punto di riferimento stabile per la divulgazione artistica contemporanea.
