Israele riapre al turismo: siti storici, musei e compagnie aeree tornano operativi in tutto il Paese
Israele torna ad accogliere visitatori internazionali e riparte progressivamente il settore turistico, con la riapertura di siti culturali, attrazioni naturali, musei e il graduale ritorno delle compagnie aeree straniere all’aeroporto Ben Gurion. Un segnale di normalizzazione che coinvolge l’intero Paese, dalle coste mediterranee fino ai luoghi simbolo della spiritualità e della storia.
La ripresa avviene in modo graduale e coordinato. L’Autorità israeliana per la natura e i parchi ha già riattivato numerosi parchi nazionali, riserve naturali e spiagge, alcuni dei quali richiedono la prenotazione anticipata. Tra le aree nuovamente accessibili figurano siti di grande richiamo come Masada, Ein Gedi, Ein Avdat, Herodium, Tel Megiddo e Qasr al-Yahud, oltre a numerose altre aree naturalistiche distribuite sul territorio.
Anche le spiagge stanno tornando pienamente operative, con la riapertura di località molto frequentate come Bet Yanai, Palmahim e Ashkelon, simboli del turismo balneare israeliano.
Sul fronte dei collegamenti aerei, diverse compagnie internazionali stanno progressivamente riprendendo le operazioni da e per Israele. Tra queste figurano VBB (con collegamenti operati da Blue Bird), Tus Airways, Etihad Airways, Ethiopian Airlines, Smartwings, Hainan Airlines, Red Wings, Georgian Airways e FlyOne dall’Armenia. Il ritorno dei voli rappresenta un passaggio chiave per la riattivazione dei flussi turistici internazionali.
Grande attenzione anche alla riapertura dei luoghi simbolo di Gerusalemme, cuore storico e spirituale del Paese. Sono nuovamente accessibili la Chiesa del Santo Sepolcro, il Muro Occidentale e il Monte del Tempio, insieme ad alcuni dei principali musei e centri culturali.
Tra questi spiccano il Museo d’Israele di Gerusalemme, che ospita collezioni di arte, archeologia e il celebre Santuario del Libro; Yad Vashem, il memoriale ufficiale dell’Olocausto con museo, archivi e percorsi commemorativi; e la Torre di Davide, che racconta la storia millenaria della città attraverso esposizioni multimediali.
Riaprono anche il Museo delle Terre della Bibbia e il sito archeologico della Città di Davide, uno dei luoghi chiave per la comprensione dell’antica Gerusalemme. Torna accessibile inoltre la Biblioteca Nazionale di Israele, punto di riferimento per la conservazione di manoscritti, archivi e documenti storici di valore internazionale.
A Tel Aviv riprendono le attività culturali con la riapertura del Museo d’Arte di Tel Aviv, che presenta collezioni di arte moderna e contemporanea e mostre internazionali. A seguire, il Muza – Museo Eretz Israel, dedicato alla cultura e al patrimonio locale, inaugura nuove iniziative espositive, tra cui la Biennale di Tel Aviv dell’Artigianato e del Design 2026. Riapre inoltre il Museo ANU – Museo del Popolo Ebraico, con un percorso immersivo sulla storia e l’identità della diaspora ebraica.
Il sistema turistico israeliano, dunque, riparte su più livelli: natura, cultura, spiritualità e intrattenimento si intrecciano in una fase di rilancio che punta a riportare il Paese tra le principali destinazioni del Mediterraneo.
