Una giornata di vento si trasforma in dramma: crolli improvvisi, vite spezzate e una regione sotto shock.
È un bilancio drammatico quello che arriva dalla Puglia dopo la giornata del 13 aprile, segnata da violente raffiche di scirocco che hanno colpito gran parte del territorio. Due morti, una bambina di appena 12 anni e un operaio di 38, e un terzo uomo in condizioni gravissime: numeri che raccontano una tragedia improvvisa e sconvolgente.
Il primo, devastante episodio si è verificato a Bisceglie nel primo pomeriggio. Alicia Amoruso, 12 anni, stava tornando a casa da scuola lungo una strada frequentata ogni giorno da studenti, nei pressi della scuola media Monterisi e dell’istituto tecnico cittadino.
Improvvisamente, un grosso pino, indebolito dalle forti raffiche di vento, è crollato senza preavviso, abbattendosi sulla carreggiata proprio mentre la ragazzina stava attraversando. L’impatto è stato violentissimo: Alicia è rimasta incastrata sotto il tronco.
I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Trasportata d’urgenza in ospedale, la giovane è giunta già priva di vita. La causa del decesso è stata identificata come politrauma da schiacciamento.
La Procura di Trani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Gli inquirenti vogliono accertare eventuali responsabilità, in particolare sullo stato di manutenzione degli alberi e sulla sicurezza di un’area molto frequentata da famiglie e studenti.
La città di Bisceglie è sprofondata nel dolore. Il sindaco Angelantonio Angarano ha affidato ai social parole cariche di commozione:
«Una tragedia indicibile, un dolore che lascia tutta la città senza parole. Sono sconvolto, distrutto… Silenzio e preghiera».
Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, mentre associazioni e realtà locali hanno sospeso le attività in segno di lutto. Resta forte, tra i cittadini, una domanda: si poteva evitare?
La seconda tragedia si è consumata a Taranto. Qui ha perso la vita Roberto Di Ponzio, operaio di 38 anni, dipendente della ditta Tec Gen srl.
L’uomo stava lavorando su una gru, impegnato in interventi su un impianto di illuminazione nei pressi del cimitero San Brunone, quando un palo della luce, probabilmente destabilizzato dal vento, è crollato improvvisamente colpendolo in pieno.
L’impatto è stato fatale: i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso sul posto. Presenti i carabinieri, lo Spesal, l’Ispettorato del lavoro e il pubblico ministero Raffaele Casto, che ha avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica e verificare eventuali responsabilità.
Il maltempo ha causato anche un grave incidente a Margherita di Savoia, dove un operaio di circa 60 anni è rimasto seriamente ferito all’interno di un’azienda agricola.
L’uomo è stato colpito da cassette di frutta sollevate e scagliate con violenza dal vento. Ha riportato traumi multipli ed è attualmente ricoverato in condizioni critiche.
Per tutta la giornata, i vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di interventi: cornicioni pericolanti, tetti divelti, strutture danneggiate. Il vento di scirocco ha messo in ginocchio intere aree della regione, trasformando una giornata di primavera in un incubo.
Quella del 13 aprile è una giornata che la Puglia difficilmente dimenticherà. Due vite spezzate, una comunità ferita e interrogativi che chiedono risposte.
Il maltempo è stato il fattore scatenante, ma ora l’attenzione si sposta su prevenzione, manutenzione e sicurezza. Perché tragedie come queste, forse, non possono essere fermate dal vento. Ma possono – e devono – essere previste.
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