La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui disordini avvenuti a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir, chiedendo che venga fatta piena luce sulla vicenda e condannando con fermezza le violenze scoppiate durante le manifestazioni.
In una dichiarazione diffusa sui propri canali social, la premier ha definito “inaccettabile” quanto accaduto nel capoluogo emiliano, sottolineando la necessità di accertare con il massimo rigore eventuali responsabilità legate al decesso di Fakir.
«Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno», ha affermato Meloni, ribadendo l’importanza di un’indagine approfondita e imparziale.
La presidente del Consiglio ha però evidenziato come gli episodi di violenza verificatisi durante le proteste non possano trovare alcuna giustificazione. Secondo Meloni, chi ha approfittato della vicenda «per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza», mettendo a rischio anche cittadini estranei ai disordini, «non cercava la verità: cercava lo scontro».
Nel suo intervento, la premier ha anche espresso solidarietà alle Forze dell’Ordine, condannando ogni forma di delegittimazione nei confronti degli operatori impegnati quotidianamente nella sicurezza del Paese.
«Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità», ha dichiarato Meloni. «Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio».
Le parole della presidente del Consiglio si inseriscono nel dibattito seguito ai gravi disordini registrati a Bologna, mentre proseguono gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir e sulle responsabilità degli episodi di violenza che hanno interessato la città. Il Governo conferma così la propria linea: pieno sostegno all’accertamento della verità sui fatti e, allo stesso tempo, ferma condanna di ogni forma di violenza contro le istituzioni e le Forze dell’Ordine.
La crisi istituzionale in Polonia accende il dibattito politico anche in Italia. Roberto Vannacci interviene…
La Germania è stata teatro di momenti di forte tensione durante le manifestazioni giovanili organizzate…
Le tensioni istituzionali in Polonia arrivano al centro del dibattito politico europeo. Francesco Torselli interviene…
È scontro istituzionale in Polonia dopo gli avvenimenti del 30 ottobre, quando la polizia è…
La possibilità di una nuova campagna militare contro l’Iran sta aumentando e Israele rischia di…
Il Venezuela prova a ritrovare la normalità dopo il doppio terremoto del 24 giugno 2026…