Gli scontri di Bologna accendono lo scontro politico. Roberto Vannacci interviene con un duro post sui social, sostenendo che quanto accaduto rappresenti «l’ennesima dimostrazione che la vera violenza è a sinistra» e chiamando direttamente in causa i principali esponenti del centrosinistra.
L’europarlamentare afferma di aspettarsi una condanna da parte del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini e della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Vannacci chiede inoltre che Schlein prenda provvedimenti nei confronti dell’assessore comunale di Bologna Lorenzo Pacini, accusandolo di aver pronunciato dichiarazioni che, a suo giudizio, richiamano l’uso della violenza politica.
Nel suo intervento, Vannacci cita anche il professore Christian Raimo, ricordando alcune sue passate dichiarazioni sui «neonazisti», e sostiene che episodi di questo tipo dimostrino l’esistenza di una diversa valutazione della violenza a seconda dell’appartenenza politica.
Il post dell’europarlamentare rilancia così il confronto politico seguito ai disordini di Bologna, alimentando il dibattito sulle responsabilità istituzionali e sul linguaggio utilizzato nel dibattito pubblico.
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