Tajani: “Solidarietà al Libano, evitare una nuova Gaza. Convocato l’ambasciatore israeliano”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un lungo colloquio telefonico con il presidente del Libano Joseph Aoun, esprimendo la piena solidarietà del Governo italiano per gli attacchi che Beirut sta subendo. Una presa di posizione netta, quella della Farnesina, che definisce i raid “ingiustificati e inaccettabili” e rilancia l’urgenza di evitare un’escalation nella regione.
Nel corso della conversazione, Tajani ha ribadito la necessità di scongiurare un nuovo scenario simile a quello della Striscia di Gaza, sottolineando come la comunità internazionale debba muoversi rapidamente per contenere il conflitto e proteggere la popolazione civile libanese, colpita dai bombardamenti.
Il titolare della Farnesina ha inoltre annunciato la convocazione dell’ambasciatore israeliano a Roma, presso il ministero degli Esteri, per ribadire la posizione italiana e chiedere chiarimenti sugli attacchi in corso. Una mossa diplomatica che si inserisce in un quadro sempre più delicato sul piano internazionale.
Preoccupazione è stata espressa anche per la sicurezza dei militari italiani impegnati nella missione UNIFIL, dopo che alcuni di loro sarebbero stati colpiti da colpi d’arma da fuoco. Il Governo italiano continua a chiedere “garanzie di totale sicurezza” per il contingente presente nell’area.
Infine, Tajani ha richiamato l’attenzione sul rischio di un ulteriore allargamento del conflitto, che potrebbe compromettere sia la fragile tregua in Iran sia la riapertura dello strategico Stretto di Hormuz, snodo cruciale per gli equilibri energetici globali.
L’Italia, dunque, si muove sul piano diplomatico con l’obiettivo di contenere la crisi e favorire una de-escalation in una delle aree più instabili del Medio Oriente.
