Quattro arresti in Umbria: accusati di truffa, estorsione e violenza sessuale in una presunta “setta”

La Polizia di Stato di Perugia, insieme al Servizio Centrale Operativo del Dipartimento della P.S., ha eseguito il fermo di quattro persone – tre uomini e una donna – indiziate per associazione a delinquere finalizzata a truffa, estorsione e violenza sessuale, nell’ambito di una presunta “setta”.

Le indagini, coordinate dalla Procura, sono partite da una segnalazione di un padre preoccupato per il figlio, coinvolto in corsi di alchimia tenuti da un misterioso “maestro” e trasferitosi in strutture del gruppo, interrompendo ogni contatto con famiglia e amici.

Gli investigatori hanno ricostruito l’organizzazione interna della setta, con ruoli ben definiti – “Maestro”, “Maestra”, “Sciamano” e “Guaritore” – responsabili di reclutamento, riti, pratiche curative e gestione finanziaria. Dai conti bancari è emerso che gli aderenti hanno versato oltre 500.000 euro, in parte utilizzati dagli indagati per auto di lusso, gioielli e ristoranti.

Secondo gli inquirenti, le vittime venivano manipolate con minacce di ripercussioni spirituali, malattie e promesse di salvezza. Inoltre, un 56enne avrebbe costretto un’associata a subire rapporti sessuali, giustificandoli come “purificazione dell’anima”.

Tre degli arrestati sono stati condotti nei carceri di Perugia e Poggioreale; per uno, residente all’estero, si procederà con estradizione. Altri due indagati con ruoli marginali sono indagati a piede libero. La Procura ha richiesto la convalida dei fermi e l’applicazione di misure cautelari.