Civitavecchia. Alzheimer e sfide quotidiane: incontro in diretta dalla Casa di Riposo Flaminia Domus
Martedì 31 marzo alle 15.30, la giornalista D.ssa Vanessa Seffer condurrà la trasmissione Medicina a Km 0 direttamente dalla Casa di Riposo Flaminia Domus di Civitavecchia, dedicata al tema “Alzheimer e sfide quotidiane”.
La malattia di Alzheimer è una forma degenerativa e progressiva di demenza, la più comune negli anziani, che provoca declino cognitivo, perdita di memoria – soprattutto a breve termine – disorientamento e cambiamenti comportamentali. Tradizionalmente associata a chi ha più di 65 anni, oggi si osservano forme più precoci che colpiscono persone tra i 30 e i 60 anni, con sintomi simili ma a esordio più giovane. La diagnosi tempestiva è cruciale per una gestione efficace, anche se al momento non esiste una cura definitiva.
Durante l’incontro si discuteranno strategie di gestione della malattia, prevenzione, presa in carico e accompagnamento, con particolare attenzione a come supportare i pazienti nel quotidiano e rallentare la progressione dei sintomi.
All’iniziativa parteciperanno esperti del settore:
- Prof. Paolo Maria Rossi, specialista in Neurologia e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione IRCCS San Raffaele;
- Dr. Manuel Soldato, Geriatra e Direttore Sanitario Gemelli Medical Center;
- Dr. Alessandro Masella, già Primario del Pronto Soccorso di Civita Castellana e co-proprietario della Casa di Riposo Flaminia Domus;
- D.ssa Valentina Di Giovani, Biologa Nutrizionista;
- D.ssa Carmensita Furlano, Grafologo Professionista, autrice della ricerca “Gli Indici Grafologici dell’Invecchiamento Cerebrale”, pubblicata nel 2025 su Alzheimer’s & Dementia e presentata come poster al Congresso Internazionale AAIC di Philadelphia nel 2024. La D.ssa Furlano illustrerà il ruolo della grafologia nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria dell’Alzheimer e nella gestione dei sintomi.
L’incontro rappresenta un’occasione unica per confrontarsi con professionisti e approfondire nuove prospettive nella cura e nell’accompagnamento dei pazienti con Alzheimer, evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare e della ricerca scientifica applicata alla vita quotidiana.
