Ucraina, tregua energetica e diplomazia internazionale: Zelensky ringrazia Trump per la sospensione dei bombardamenti
Una settimana di sospensione dei bombardamenti in Ucraina potrebbe iniziare già oggi, secondo quanto riportano blogger russi e media ucraini, anche se il Cremlino non ha fornito conferme ufficiali. La tregua, definita “energetica”, mira a proteggere le infrastrutture critiche e garantire approvvigionamento di energia durante il periodo di freddo intenso che sta colpendo il Paese, con temperature previste fino a -30 gradi in alcune regioni.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato pubblicamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la “dichiarazione importante” in cui il leader statunitense ha annunciato di aver chiesto a Vladimir Putin di sospendere i bombardamenti per una settimana. Zelensky ha sottolineato che la decisione è stata discussa dai team diplomatici a Abu Dhabi e che l’obiettivo è proteggere vite umane e consentire un minimo di normalità durante il rigido inverno.
Nonostante la possibile tregua, la notte scorsa un attacco russo con droni ha colpito il sud dell’Ucraina, nella regione di Zaporizhzhia, causando tre vittime. Il presidente Zelensky ha avvertito che Mosca starebbe preparando un altro grande attacco su larga scala.
Sul fronte dei negoziati, gli Stati Uniti confermano sviluppi positivi sulle trattative territoriali, ma il Cremlino resta fermo: qualsiasi colloquio tra Zelensky e Putin dovrà tenersi a Mosca, e un cessate il fuoco temporaneo è considerato “inaccettabile” dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov. La prossima tornata di colloqui trilaterali, in programma ad Abu Dhabi, non vedrà la partecipazione diretta degli Stati Uniti a livello presidenziale, ma rimarrà un canale bilaterale con Kiev.
Intanto l’Unione Europea aumenta la pressione su Mosca. La Russia è stata inserita nella lista nera anti-riciclaggio e il Consiglio Ue sta valutando il ventesimo pacchetto di sanzioni, comprendente misure energetiche e restrizioni sui servizi marittimi. L’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha ribadito l’importanza del sostegno europeo, sottolineando che qualsiasi accordo duraturo richiede il coinvolgimento dell’Ue.
Sul fronte umanitario, le conseguenze dei raid russi continuano a farsi sentire: nella capitale Kiev 613 edifici restano senza riscaldamento, mentre il governo ucraino ha contattato SpaceX per contrastare l’uso dei droni russi connessi a Starlink. L’Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il sistema informatico ucraino e sostenere la protezione delle infrastrutture critiche.
In un contesto di estrema tensione, la guerra continua a provocare vittime e gravi disagi alla popolazione civile, mentre la diplomazia internazionale cerca di contenere l’escalation e di favorire passi concreti verso la riduzione del conflitto.
