Nel giorno della memoria all’IIS “Galluppi” di Tropea la testimonianza di Massimo Sinigaglia

Durante il collegamento Massimo Sinigaglia, dialogando con gli studenti, ha testimoniato la barbarie delle leggi razziali e della deportazione degli ebrei, ma anche l’opera di straordinaria resistenza e umanità, denunciando anche gli orrendi crimini che vengono commessi nel presente. La ricorrenza della giornata è stata caratterizzata dalla partecipazione di Carmine Armellino (presidente ANPI di Vibo Valentia) oltre che dal DS dell’IIS Galluppi di Tropea, prof. Nicolantonio Cutuli, dai docenti e dagli studenti delle classi terminali del Liceo Classico e Scientifico. 

Il 27 gennaio, nella Giornata della Memoria, l’IIS Tropea, ha ospitato la testimonianza di Massimo Sinigaglia, figlio di quel piccolo Giorgio che, con la sua famiglia, è riuscito a scampare in Svizzera alle infami leggi razziali fasciste e allo sterminio. Le vicende della famiglia Sinigaglia sono raccontate nel libro di Francesca Ponozzi “È presa la decisione di espatriare”. Storia di una famiglia ebraica tra persecuzione e dopoguerra”.

Gli studenti delle classi terminali del Liceo classico e del Liceo Scientifico di Tropea, guidati dai docenti dei Dipartimenti Storico-Sociale e Umanistico Simona Fassari, Antonio Iodice, Giulio Le Pera e Michela Ruffa, hanno condotto un percorso all’interno del testo e del contesto storico e culturale che condusse alle infami leggi razziali fasciste e alle successive pratiche di sterminio. Sono stati così in grado di accogliere al meglio la preziosa testimonianza di Massimo Sinigaglia che, collegato da Luxor, in Egitto, attraverso un excursus puntuale delle traversie subite dal padre, Giorgio, e della sua famiglia, ha interloquito per oltre due ore con gli studenti, affrontando insieme a loro diverse tappe dell’orrore posto in essere negli anni ’30 e ’40 del secolo scorso: dal razzismo crudele della Guerra di Etiopia, al manifesto della razza, alle leggi antisemite del 1938, al manifestarsi delle deportazioni nei campi di sterminio, alla straordinaria opera di resistenza e di umanità compiuta dai Giusti, a cominciare da Clelia Spagnolo, la donna di servizio dei Sinigaglia che salvò un bambino di due anni di quella famiglia facendolo passare per proprio figlio. Accanto all’approfondimento storico- filosofico in relazione alla “banalità del male” (Hannah Arendt), non è mancato un aggancio forte con l’attualità, anche attraverso le parole molto dure e nette di Massimo Sinigaglia contro quanto sta accadendo a Gaza e in Cisgiordania, senza confondere con la necessità di capire.

La giornata di studio, arricchita dalla presenza di Carmine Armellino, presidente dell’ANPI provinciale di Vibo Valentia, e di Antonella Daniele, Referente Formazione ANPI, è stata conclusa dal Dirigente Scolastico dell’IIS Tropea, prof. Nicolantonio Cutuli. Ringraziando tutti gli intervenuti e donando ai relatori il gagliardetto dell’Istituto, ha sottolineato il ruolo irrinunciabile della scuola nel contrastare l’indifferenza complice che consente sempre al male di perseguire le proprie trame. Naturalmente, il ringraziamento speciale è stato rivolto a Massimo Sinigaglia che, come il DS Cutuli ha sottolineato, si è messo a disposizione degli studenti, interloquendo con chiarezza e senza una parola di odio e di rancore.