Governo dichiara stato di emergenza per Sicilia, Sardegna e Calabria: stanziati 100 milioni

Il governo Meloni ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria, duramente colpite dal maltempo dei giorni scorsi. La misura, annunciata dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci al termine del Consiglio dei ministri, prevede uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, destinati ai primi interventi urgenti.

Secondo la nota del ministero, lo stato di emergenza può durare fino a 12 mesi, prorogabili per altri 12, come previsto dal Codice della Protezione civile. Nei prossimi giorni il governo adotterà un provvedimento interministeriale per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, basato sulla ricognizione dettagliata dei danni che sarà fornita dalle tre Regioni. La ricostruzione sarà coordinata dai presidenti di Regione, nominati commissari delegati con ampi poteri di deroga.

Il governatore siciliano Renato Schifani ha commentato: “Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la sensibilità e la rapidità dimostrate. Alla nostra gente voglio dire che non è sola: tutte le strutture regionali sono al lavoro per intervenire subito e non lasciare indietro nessuno”.

In Sardegna, la presidente della Regione Alessandra Todde ha stimato i danni iniziali in circa 200 milioni di euro, precisando che la cifra riguarda solo le segnalazioni dei sindaci e non comprende le infrastrutture principali come strade e porti. “In questo momento continua a piovere e lo stato di allerta permane. Il lavoro su dighe, foci e canali sarà fondamentale per superare questa emergenza”, ha aggiunto Todde.