È morto a 93 anni Valentino Garavani, l’Ultimo Imperatore della moda

Il mondo della moda piange la scomparsa di Valentino Clemente Ludovico Garavani, noto semplicemente come Valentino. Nato a Voghera l’11 maggio 1932, lo stilista si è spento oggi nella sua residenza sull’Appia Antica, a Roma, circondato dall’affetto dei suoi cari.

Valentino, creatore dell’omonima maison, ha rivoluzionato l’haute couture internazionale, incarnando il lusso e lo stile italiano nel mondo. La sua carriera, iniziata negli anni Cinquanta con esperienze in Francia presso Jean Dessès e Guy Laroche, si è consolidata nel 1959 con l’apertura dell’atelier a Roma in via dei Condotti, mentre nel 1962 il trionfo a Pitti Moda di Firenze lo consacrò come uno dei couturier più celebri al mondo.

In Piazza Mignanelli, appena dietro Piazza di Spagna, Valentino e il socio Giancarlo Giammetti aprirono nei primi anni Sessanta lo storico atelier, frequentato da star e lady del jet set internazionale. Sempre nello stesso civico 23, nel febbraio 2025, nacque la Fondazione Garavani Giammetti, dedicata all’arte, alla moda e alla formazione di giovani stilisti. L’ultima mostra, inaugurata il 18 gennaio, ha visto dialogare la moda di Valentino con le opere dell’artista portoghese Joana Vasconcelos.

Il couturier ha lasciato un segno indelebile nel mondo della moda, con celebri abiti da sposa, come quello di Jacqueline Bouvier per le nozze con Onassis, boutique nelle principali città globali e la nascita del profumo Valentino nel 1991. Accanto all’attività creativa, Valentino ha sempre mantenuto un ruolo attivo nella filantropia, fondando nel 1990 con Giammetti l’associazione L.I.F.E a supporto della ricerca sull’AIDS.

La camera ardente sarà allestita mercoledì e giovedì, dalle 11 alle 18, in piazza Mignanelli, mentre i funerali si terranno venerdì alle 11 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.

Valentino lascia un’eredità culturale e stilistica senza precedenti, celebrata anche dal docu-film The Last Emperor, che ripercorre gli ultimi anni della sua attività tra passerelle, backstage e interviste. Lo stilista resterà nella memoria come l’“Ultimo Imperatore” della moda, sempre fedele al suo stile elegante, sfarzoso e al tempo stesso rigoroso.