Da Barcellona a Londra, passando per Cracovia e Malta: Ryanair svela le rotte dell’estate 2026 da Perugia

Da Barcellona a Londra Stansted, passando per Cracovia, Malta e Bruxelles Charleroi. Ryanair annuncia l’operativo per l’estate 2026 dall’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”, confermando un network articolato su dieci rotte e circa ottanta voli settimanali, tra collegamenti nazionali e internazionali.

Il programma prevede sei destinazioni estere – Barcellona, Bruxelles Charleroi, Cracovia, Malta, Bucarest e Londra Stansted – e quattro mete italiane: Brindisi, Cagliari, Catania e Palermo. Una proposta che consolida la presenza della compagnia low cost sullo scalo perugino e rafforza la connettività dell’Umbria con alcune delle principali città europee e del Mediterraneo.

Soddisfazione viene espressa dalla direzione dell’aeroporto. “Il consolidato rapporto tra Ryanair e l’aeroporto dell’Umbria si rafforza ulteriormente con una programmazione estiva 2026 di assoluto rilievo”, afferma Umberto Solimeno, direttore generale del San Francesco d’Assisi. “Oltre alla conferma dell’intero network, gli incrementi di frequenze su alcune destinazioni rappresentano un elemento concreto di crescita, in grado di offrire servizi aggiuntivi ai passeggeri e di generare nuovo traffico. Una programmazione che testimonia la fiducia del vettore nel nostro scalo e nel potenziale del territorio, contribuendo allo sviluppo della connettività e dell’attrattività dell’Umbria e del Centro Italia”.

Dal fronte Ryanair, l’annuncio dell’operativo estivo si accompagna a una nuova presa di posizione sul tema dell’addizionale comunale. “L’operativo per l’estate 2026 a Perugia dimostra il continuo impegno della compagnia aerea nei confronti della città e della regione Umbria”, sottolinea Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, che torna a chiedere alle Regioni italiane l’abolizione della tassa aeroportuale.

Secondo la compagnia, la cancellazione dell’addizionale comunale consentirebbe un piano di investimenti da 4 miliardi di dollari in Italia, con l’introduzione di 40 nuovi aeromobili, l’aumento del traffico fino a 80 milioni di passeggeri l’anno, oltre 250 nuove rotte e la creazione di circa 15.000 nuovi posti di lavoro. Un piano che, però, non ha trovato l’adesione della Regione Umbria.

Palazzo Donini ha infatti già detto no alla proposta che prevedeva l’attivazione di ulteriori collegamenti, tra cui Dublino, Lamezia Terme, Atene e Baden-Baden. Il costo dell’operazione, legato alla rinuncia all’addizionale comunale di 6 euro a passeggero, era stimato in circa 2,2 milioni di euro.

La stagione estiva 2026 si apre quindi con un’offerta ampia e consolidata per lo scalo di Perugia, ma con un confronto ancora aperto tra istituzioni e compagnia aerea sulle prospettive di ulteriore espansione del network.